mercoledì 6 luglio 2011

IL FASCINO DEI VAMPIRI


Vi siete mai chiesti quanti film o telefilm esistano sui vampiri o su esseri affini?
Provate a farvi a questa domanda e a vedere quanti film magari avete visto oppure di quanti ne avete anche solo sentito parlare…
Sicuramente proprio come a noi vi verrà fuori un elenco quasi infinito di titoli, scene, ricordi e storie, sempre diverse ma che in generale ritrattano a seconda delle diverse visioni e versioni leggendarie la solita storia del “non morto succhiasangue”! Innanzitutto abbiamo notato quanto nel corso degli anni questo argomento sia stato oggetto di curiosità da parte di moltissime persone e in diversi ambiti quali la letteratura, cinema, tv, documentari e vecchie storie e tradizioni. Ad essere sinceri è un discorso che attira moltissimo e senza un vero e proprio limite di età, d'altronde la curiosità e la paura miste a quel senso di ignoto e diverso hanno sempre affascinato l’uomo, tanto da far nascere dei veri e propri capisaldi nelle culture e dei veri miti. Sfido chiunque di voi a non aver almeno una volta curiosato o guardato un film o anche solo aver parlato con gli amici di vampiri!
Come dicevamo prima, sono nella maggior parte dei casi storie già viste e racconti che a volte cadono nel banale e nella mediocrità ma pur avendo sempre queste stesse caratteristiche riescono in un modo quasi ammaliatore e fascinoso a radunare una folta schiera di appassionati del genere e anche i soliti curiosi e temerari. Uno fra tanti che sicuramente ha lasciato una forte impronta nel panorama cinematografico piazzandosi tra i primi rifacimenti su pellicola è Dracula del 1931diretto da Tod Browning ispirato dal best seller di Bram Stoker del 1897, che ha forse quasi aperto una vera e propria era sul genere vampiresco, diventando una delle più celebri pellicole, un classico del cinema horror. Si susseguirono negli anni successivi altri rifacimenti e versioni fino ad arrivare al 1958 quando la Hammer, con uno strepitoso Christopher Lee, riportò nuovamente in voga il mistero e il fascino del vampiro. E anche in questo periodo ci furono forti produzioni di film che ritraevano le “avventure” e le storie più disparate fino ad arrivare ad un altro film divenuto ormai in chiave più moderna un altro classico, Dracula di Bram Stoker del 1992 di Francis Ford Coppola dove vediamo protagonisti moltissimi volti noti del cinema degli ultimi vent’anni come Wynona Rider, Gary Oldman,  Anthony Hopkins, Keanu Reeves, con un rifacimento decisamente piacevole e di gran classe tra scenografia, dialoghi, musiche e fotografia. Mentre nel 1994 un’altra uscita come L’intervista col vampiro di Neil Jordan fa tornare nuovamente la passione e l’interesse, dato oltre che dall’avvincente storia anche dai numerosi attori che vi partecipano tra i quali Tom Cruise, Brad Pitt e Antonio Banderas!
Ma naturalmente dagli inizi degli anni novanta la produzione non ha fatto altro che aumentare e questo anche grazie all’avvento sempre più avanzato della tecnologia e di nuove tecniche per la resa cinematografica sempre più reali e convincenti.  Nel 1998 invece ha visto la luce una delle trilogie più ricordate, quella di Blade, che diretto da Stephen Norrington, riprende a caratteri generali il personaggio della Marvel e che lancia già grandi ispirazioni per gli altri futuri film.
Le annate del 2000 si aprono in grande stile e con una vagonata di film che hanno in qualche modo lasciato il segno come la saga di Underworld diretto da Len Wiseman che dal 2003 ha lasciato aperte le porte ad altri film come a Van Helsing nel 2004 scritto e diretto da Stephen Sommers nei quali in entrambi troviamo una Kate Beckinsale che sembra adattarsi perfettamente al genere e un Hug Jackamn in forma e all’altezza del ruolo. Decisamente più recente e anche più macabro e cruento forse dei precedenti è 30 Giorni di buio del 2007 diretto da David Slade, ma la corsa verso i nostri giorni non si ferma di certo, dal 2008 infatti nasce una nuova era di vampiri, quelli legati alla saga di Twilight che ha quasi rivoluzionato gran parte del mondo vampiresco creando un vero e proprio seguito mondiale ed universale verso questo genere di film e di argomento!
E per non farvi mancare davvero nulla vi citiamo un’ultimissima uscita di quest’anno, Priest che sicuramente stravolgerà ancora di più tutte le credenze e storie fino ad ora presentate! Se invece siete più amanti delle serie tv fortunatamente ne esistono alcune davvero bellissime e indubbiamente tutti ricorderete proprio come noi con piacere Buffy l’ammazza vampiri che in un certo senso ci “ha cresciuto”, senza escludere naturalmente serie come Angel e i più recenti come The Vampire Diares, Blood Ties, Moonlight, True Blood e tante tante altre indimenticabili!
Potremmo continuare per ore ad elencarvi e argomentarvi altre decine e decine di film e magari consigliare anche la visione di alcuni, proprio come quelli che abbiamo già citato, ma naturalmente starà comunque a voi decidere a seconda dei vostri gusti e curiosità quale andare a vedere e magari perché no rivedere con piacere!
Cosa ne pensate e quali sono i vostri preferiti? :D

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martedì 5 luglio 2011

L'EREDE & L'INTERVISTA AD ALESSANDRO ROJA!


Questa mattina abbiamo avuto il privilegio e la piacevole occasione di assistere alla prima proiezione sul grande schermo del film che uscirà nelle sale italiane a partire dall’8 luglio 2011. Stiamo parlando de L’Erede, per la regia di Michael Zampino.
Il film a stampo noir con alcuni tratti che sfociano nel thriller vede protagonista Bruno, un radiologo, interpretato da un incredibile Alessandro Roja, che dopo lo spiacevole evento della morte del padre riceve in eredità un grande casale un po’ sperduto tra la natura selvaggia dei monti marchigiani. Insieme alla sua ragazza, interpretata da Maria Sole Mansutti, decide di andare a vedere le condizioni della villa. Una volta arrivato trova davanti a se una situazione ed un ambientazione che non è delle migliori, è tutto completamente da ristrutturare e rimettere a nuovo per poter pensare poi di rivenderla e guadagnarci qualcosa. Il suo arrivo è segnato anche dalla conoscenza dei vicini, dei rozzi agricoltori, interpretati magistralmente da Guia Jelo, Davide Lorino e Tresy Taddei Takimiri, che si scoprono essere stati cari amici di suo padre, ma fin da subito si comportano in modo strano, intenzionati a non essere poi così gentili e disponibili ma bensì ostili visto il loro interesse malsano di impossessarsi dell’abitazione passata in eredità a Bruno. Il film fin dall’inizio si dimostra essere un’ottima storia, intrigante quanto basta per far rimanere gli occhi puntati sullo schermo e si staglia in modo più che eccellente nel panorama italiano, dove è difficile ormai trovare ai nostri giorni, prodotti di alta qualità sia a livello di racconto che di scenografia e fotografia, non tralasciando le musiche e quella giusta dose di souspance che unite ai paesaggi nelle scene regalano più di una volta un prodotto nell’insieme molto più che godibile
È un thriller psicologico che va a far luce e scoprire un lato un po’ oscuro della vita dei personaggi stessi, che a poco a poco si vengono a conoscere e mostrano il loro “io” e le loro debolezze intessute e trascinate per un intera vita. Per Bruno è un esperienza completamente nuova e che nel corso della storia riesce a sconvolgerlo e stupirlo fino a portarlo ad un punto di liberazione. Ogni personaggio prende coscienza di se e si stanzia nel proprio mondo prendendo però posto inevitabilmente anche nella vita di chi lo circonda. Un film fatto di atmosfere, di pause, di colpi di scena anche interiori, di scenari perfetti che fanno da cornice all’intera storia.
Una delle cose che più ci ha fatto piacere vedere durante la conferenza stampa avvenuta oggi è stata la completa interazione di tutto il cast, una coesione e condivisione totale di un progetto che fa davvero molto onore ad un Italia che a volte dimentica quanto questo possa essere importante e anche trasmissibile attraverso una pellicola.
Gli attori si sono dimostrati essere tutti all’altezza del ruolo loro interpretato, anzi, ad onor del vero anche molto sopra le aspettative comuni. Un cast di eccelsa bravura e di intensità e sinergia piacevole. Hanno trasmesso la loro voglia di girare il film, una voglia che solo i veri attori e i professionisti sono capaci di mostrare e soprattutto di portare avanti.
Dopo l’entusiasmante proiezione e l’interessante conferenza stampa abbiamo avuto modo di poter avvicinare gli attori e poterci congratulare di persona con loro, ed in particolare abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il simpatico e molto disponibile Alessandro Roja, protagonista indiscusso di questa pellicola, ma che sicuramente tutti ben ricorderete per la sua interpretazione nei panni del “Dandi” in Romanzo Criminale, che gli ha regalato insieme ad altri ruoli in film “Feisbum!” di Lucchetti Laura, “Tutto l’amore del mondo” di Riccardo Grandi e “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì.
Ci ha parlato del suo ruolo e di come si è trovato nel portarlo sul grande schermo, di come è riuscito a rendere il personaggio di “Bruno” e del rapporto e dell’esperienza importante che la lavorazione al progetto gli ha lasciato. Essendosi dimostrato un attore di grande talento e polivalente ci ha confessato di non avere però un genere o un campo preferito nell’ambito recitativo, ma di andare continuamente alla ricerca di territori sempre diversi da esplorare e scoprire anche per mettersi continuamente alla prova, alternando magari periodi nei quali era pronto a dare tanto ed essere in qualche modo più iperattivo a momenti più riflessivi e introspettivi come è stato per la lavorazione del film L’Erede.
Questo ed altro ancora nell’intervista completa che potrete trovare alla fine dell’articolo!
Siamo sicure che questo film nonostante le non stellari spese di produzione con budget hollywoodiani sia da annoverarsi tra le perle italiane di un cinema che andrebbe di gran lunga molto più che rivalutato e secondo il nostro giudizio sia che siate amanti del genere ma anche che non lo siate, merita di esser visto…quando c’è passione, talento, bravura e una coinvolgente storia…bè tutto questo fa davvero onore al nostro bel Paese!





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lunedì 4 luglio 2011

LIVE REPORT: THE FIRE, WAKE UP CALL E THE ANTHONY'S VINYLS @ PALAROCKNESS


Venerdì c'è stato il grande ritorno dei The Fire presso il Palarockness di Genzano di Roma, uno dei migliori locali della zona in grado di offrire dell'ottima musica live. Dopo i diversi appuntamenti dell'ultimo anno, compreso un giro nella capitale, la band milanese è tornata in buona compagnia dopo l'uscita di Madama Butterfly, EP del quale vi avevamo già parlato in questo post.
Ad aprire la serata ci hanno pensato i The Anthony's Vinyls, band indie rock di Valmontone nata all'inizio del 2010. Detta in tutta sincerità non avevamo la minima idea di chi fossero, però siamo state piacevolmente colpite da questi giovani ragazzi che in effetti pur essendo all'attivo da poco più di un anno hanno avuto diverse soddisfazioni vincendo vari concorsi, tra i quali il Palacontest 2011, suonando al Contestaccio e in importanti live club di tutto il Lazio.
A seguire, un po' a sorpresa, è arrivata una band romana della quale avevamo già sentito parlare, i WakeUpCall, ai quali sicuramente una cosa che non manca, oltre alla bravura ovviamente, è l'energia...ne hanno da vendere! Dopo un'ottima esibizione live abbiamo deciso di acquistare il loro EP, ebbene lo consigliamo a tutti. Se non riuscite a beccarli live allora andate subito su iTunes, infatti come i The Anthony's Vinyls anche loro hanno messo a disposizione di tutti la loro musica sullo store digitale, in più c'è un eccezionale brano, Here To Stay, che vede la collaborazione di Olly, la grandissima voce dei The Fire, peccato però non averli visti insieme su quel palco!
Scendono i WakeUpCall e arriva il momento che in molti stavano aspettando, per il quale sono accorse persone da diverse zone del centro Italia. C'è poco da dire, i The Fire sono una garanzia, puoi ascoltare i loro album e apprezzarli quanto vuoi, ma live superano sè stessi e ogni tipo di aspettativa, tutte le volte che li vediamo esibirsi torniamo a casa più che soddisfatte sognando già una prossima data. Nonostante la tarda ora, si era superata la mezzanotte da un bel pezzo, e i fumi della settimana ormai quasi finita, ci siamo più che godute la loro energia sul palco, cantando insieme ad Olly e divertendoci insieme a loro in più di un'occasione, come quella in cui Pelo, probabilmente più costretto che di sua spontanea volontà, si è cimentato nelle vesti di cantante eseguendo Emily, un'impresa piuttosto ardua!
Anche se una band di questo calibro meriterebbe grandissimi palchi noi siamo state più che contente questa volta di vederli suonare in un piccolo locale di provincia, si respira tutt'altra aria, perciò ora aspettiamo solo il prossimo ritorno al Palarockness...nel frattempo ci riguardiamo la galleria della serata.
































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domenica 3 luglio 2011

IL VENTAGLIO SEGRETO


Uscirà l’8 Luglio al cinema il film Il ventaglio segreto, ispirato al bellissimo romanzo bestseller della scrittrice Lisa See “Fiore di Neve e il ventaglio segreto”, diretto dal pluripremiato regista Wayne Wang.
Le due protagoniste sono Sophia e Nina (Li Bingbing, Gianna Jun), due giovani ragazze che vivono nella Shangai dei nostri giorni.  Nina è una manager con una carriera in ascesa e in procinto di un’importante svolta, mentre Sophia cerca di riscattare in qualche modo, attraverso la scrittura, momenti bui della sua vita. Ciò che le lega è un’amicizia profonda ma che comincia a vacillare con delle liti, una delle quali scaturita dalle divergenze di pensieri e opinioni sul rapporto che Sophia ha con il suo compagno, interpretato da Hugh Jackman. Ma qualcosa cambia tutto, quando Sophia in attesa di un bambino rimane coinvolta in un incidente ed entra in coma, Nina la sua amica, comincia a ripensare al loro legame e scopre lo scritto sul quale Sophia stava lavorando. Era la storia di due bambine, Fiore di Neve e Giglio bianco, loro antenate vissute nella Cina del 19° secolo, che all’età di sette anni furono unite dallo stesso destino quando nello stesso giorno furono entrambe “vittime” della pratica tradizionale della fasciatura ai piedi.
Questo evento unisce le due bambine in un amicizia sincera e profonda con un legame chiamato Laotong, un vincolo di sorellanza indissolubile che le avrebbe unite per l’eternità. Le due amiche una volta sposate trovano modo di comunicare tra loro segretamente attraverso la scrittura in un linguaggio in codice chiamato nu shu imparato da bambine e scritto tra le pieghe di un ventaglio bianco di seta, non senza però i tanti problemi che durante la loro vita devono affrontare.
Il risultato finale del film è davvero racchiuso nella tenerezza e nella bellezza del racconto originario. Un collegamento, un ponte con due realtà completamente diverse,  ma come sfondo comune il ritrovamento di valori profondi e radicati, con amore, speranza e amicizia. Una storia che oltrepassa quindi i confini del tempo. Due mondi a volte anche commoventi e toccanti che sicuramente faranno breccia nel cuore di moltissimi spettatori, lasciando spazio ad una ritrovata sensibilità e un carico di emozioni inaspettate. Sicuramente un film non molto leggero e spensierato, anzi si potrebbe dire decisamente il contrario, ma siamo sicure che ogni tanto prendersi una pausa e lasciarsi trasportare un po’ lontano dai ritmi frenetici di sempre, verso un mondo fatto di donne, di emozioni intense e di lotte emotive sia doveroso e anche piacevole piacevole.



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venerdì 1 luglio 2011

REWIND: UN AMORE INCONDIZIONATO... LE PAGINE DELLA NOSTRA VITA


Siamo nel 2004, e il regista Nick Cassavetes decide di far brillare sugli schermi cinematografici "Le pagine della nostra vita", uno dei più bei romanzi del noto Nicolas Sparks, scrittore statunitense, nato a Ohama nel 1965.
Non è la prima volta che i tesiti idilliaci  e simbolici di Sparks vengono tramutati in veri e propri film, le storie di questo pronfondo e sentimentale scrittore, vengono  altamente apprezzate ed è per questo che già nell'anno 1999, nel mondo del cinema tra il genere romantico/drammatico, ritroviamo uno dei suoi classici intitolato "Le parole che non ti ho detto" diretto da  Luis Mandoki, e successivamente, a trarne ancora più successo nel 2002 "I passi dell'amore - Walk to remember" regia di Adam Shankman. Ma torniamo a quello che la nostra rubrica del venerdì, vuole riportare alla vostra memoria ovvero "Le pagine della nostra vita" che ha riscaldato gli animi e i cuori di molte persone.Il film ha inizio  in una casa di riposo, dove un uomo anziano (James Garner) legge ogni giorno pagine di un diario ad un anziana donna, (Gena Rowlands) affetta dalla demenza senile. Per via della malattia la donna non ricorda quasi nulla del suo passato, tranne che un preludio  di Chopain che suona a memoria al pianoforte. Inizialmente Gena, appare molto titubante, e quasi sembra rifiutarsi di voler ascoltare ciò che James vuole raccontarle, ma in seguito si appassiona a questa storia romantica, che per l'appunto narra di un amore nato in una calda estate degli anni quaranta, nel North Carolina. Allie Hamilton (Rachel McAdams)  è una bellissima e affascinante ragazza di Charleston, proveniente da una famiglia facoltosa. Ama dipingere e suonare il pianoforte, e dopo l'estate frequenterà l'università di New York. Durante una festa, conosce Noah Calhoun (Ryan Gosling) ragazzo semplice, gioioso, appartenente a un ceto sociale più basso. Noah fa l'operaio e vive con il padre in campagna, e durante quella serata caotica e divertente cerca in tutti i modi di conquistare il cuore tenero di Allie, e ci riesce alla grande. Insieme trascorrono la maggior parte del  tempo in una vecchia grande casa, che Noah vorrebbe ristrutturare, divertendosi, amandosi con passione e coinvolgimento assoluto. I genitori di Allie che avrebbero ben visto a fianco della figlia un ricco imprenditore e non quello che si definirebbe "un poveraccio", non sono d'accordo sulla loro relazione, e vogliono che la ragazza torni immediatamente con loro a Charleston. Questa situazione porta i due  a litigare in maniera furiosa, e a chiudere la storia, ma Noah non si arrende e dopo la partenza di Allie, le scrive 365 lettere una per ogni giorno dell'anno, che la stessa Allie non riceverà mai. Ormai rassegnati, Allie e Noah, continuano a condurre la loro vita. Noah si arruola nell'esercito per combattere la seconda guerra mondiale, mentre Allie si iscrive all'università e diventa infermiera. Poco dopo conosce Lon (James Marsden) un ragazzo affascinante e estremamente ricco, che riesce in un batter d'occhio a conquistare la famiglia di Allie, che gli concede la sua mano. Nel frattempo Noah tornato dalla guerra scopre con sua sorpresa che il padre ha venduto la loro casa per concedergli l'opportunità di ristrutturare la vecchia casa grande, e di coronare il suo sogno. Dopo aver concluso questa grande impresa, molti aquirenti si fanno avanti per averla in possesso, ma Noah troppo affezzionato a quella casa, in cui avrebbe voluto vivere con Allie, inventa mille scuse e decide di tenersela. Poco prima delle nozze Allie vede casualmente sul giornale la foto di Noah con alle spalle la casa che anche lei avrebbe sognato di condividere con lui, cade in confusione e decide di andarlo a cercare proprio lì nel posto in cui si erano innamorati. Tra i due scatta di nuovo la passione ed Allie si ritrova a scegliere tra quello che sarebbe diventato presto suo marito, e il suo vecchio amore estivo, ma questa volta senza il peso dei genitori e della madre, che capiva il suo stato d'animo, proprio perchè lei stessa da giovane ci era passata; così che le riconsegna le lettere che aveva conservato dandole la possibilità di scegliere liberamente. Secondo voi su chi ricadrà la scelta? Ma non è poi così difficile capirlo... L'amore è più forte di qualsiasi convinzione, così Allie sceglie di vivere finalmente quella vita che voleva con il suo Noah. La storia finisce, e forse ora vi starete chiedendo chi sono i due signori anziani citati all'inizio... Beh, quei due sono proprio Allie e Noah. Il vero amore non muore mai.  Noah ha amato Allie per tutta la vita incondizionatamente, assistendola anche nella malattia, che le ha portato via innumerevoli ricordi della loro vita trascorsa insieme, fu per questo che Allie scrisse in quel diario la loro storia d'amore, chiedendo a Noah di leggergliela ogni qualvolta lei si sarebbe dimenticata del suo passato. L'ultima scena del film, vede Noah ed Allie distesi su un letto, ormai rassegnati dalla vecchiaia e la malattia che colpisce anche Noah il quale viene colto da infarto qualche giorno prima. Per pochi minuti Allie  riesce a ricordare parte della sua vita e della sua storia con Noah, e si addormentano così, insieme, abbracciati, sperando di potersi rincontrare in un altra vita, dove la malattia non può cancellare e intaccare il loro amore. Bene cari lettori romantici, che ne pensate? Vi consigliamo spassionatamente di vedere il film, e soprattutto di munirvi di tanti tanti ma tanti fazzoletti :D Questo film strappa lacrime anche ai cuori più duri. Vi lasciamo al Trailer!

 


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