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mercoledì 3 dicembre 2014

IL VISITATORE

Lo scorso sabato ci siamo dirette nel cuore di Roma, al Teatro Quirino Vittorio Gasman, per assistere allo spettacolo teatrale Il Visitatore per la regia di Valerio Binasco.

Questa commedia fu scritta dal francese Éric-Emmanuel Schmitt e rappresentata per la prima volta nel 1993 a Parigi. 
La trama dell'opera si svolge in Austria, nell'aprile del 1938, circa un mese dopo l'annessione al Terzo Reich e all'occupazione nazista di Vienna. Tutto si snoda in un appartamento situato nella città di Vienna, in Berggasse 19, dove vi è la casa e lo studio di Sigmund Freud. Ed è proprio quest'ultimo, il padre della psicanalisi, ad essere il protagonista dei fatti narrati.
Si ha uno spaccato dell'appartamento abitato da Freud e da sua figlia Anne, parlano tra loro e discutono sull'importanza di lasciare il paese occupato ormai dalle forze naziste, prima che anche per loro sia troppo tardi. Mettono in evidenza le ingiustizie e le crudeltà che gli ebrei come loro sono costretti a vedere e subire. Anne sprona il padre e lo prega di firmare le carte che gli permetterebbero di mettersi in salvo. Proprio quando la discussione sembra avere fine, arriva il trambusto creato dalla Gestapo. Nella loro abitazione fa irruzione un caporale e sulla scia della discussione avuta prima con il padre, Anne, decide di non rimanere in silenzio e accusa in modo acceso il caporale, così come tutta la Gestapo in generale, di perpetrare crimini quotidianamente. Queste sue parole non fanno altro che far infuriare l'uomo al punto da prendere Anne sotto arresto.
Freud rimane così da solo nella sua casa, nella quale è appena avvenuto l'ennesimo sopruso, ormai stanco e invecchiato ma soprattutto afflitto dal suo inarrestabile tumore, precipita nella disperazione e nella situazione quasi di impotenza davanti ai fatti.
Poco dopo essere rimasto solo, scopre in realtà che non lo è affatto. un uomo fa incursione nel suo appartamento e si ritrova così di fronte al suo "visitatore" notturno.
Freud si trova davanti a questo sconosciuto visitatore, dapprima è infastidito da questa strana ed inquitante presenza, per poi passare all'esserne incuriosito. L'uomo non svela subito la sua identità, ma anzi in un certo senso gioca con Freud, mostrandogli di sapere molte più cose di quanto possa sembrare all'apparenza.
Il professore comincia ad intrecciare e tessere un dialogo con il suo ospite, approccia a lui cercando di psicanalizzarlo, sebbene i suoi pensieri non siano limpidi per una seduta, ma ben presto si ritrova con la situazione inversa, al punto da non capire più chi è che analizza e scuote l'altro.
Scopre con suo sommo stupore e incredulità che la persona con la quale scambia battute di un certo tono non è altro che Dio, che per poter parlare con lui ha preso le sembianze di un povero uomo creduto da tutti un pazzo.
La conversazione tra i due assume diverse sfumature e va a toccare tutte le tematiche care a Freud e soprattutto arrivano a far vacillare le ferme credenze di un Dio universale. C'è dell'ironia e della simpatia, al pari di profondità e leggera filosofia, si argomentano e si commuovono a vicenda spogliandosi quasi delle loro corazze e uscendo dai loro ruoli per intrecciarli all'altro. Il tutto finisce quando finalmente la figlia torna a casa dalla Gestapo e trova il padre scosso, preoccupato ma soprattutto impaziente di farle conoscere quel brillante, seppur discutibile, uomo con il quale ha trascorso quelle ultime ore. Quando non lo trova pensa di aver sognato tutto, suo malgrado, ma fortunatamente il misterioso uomo ricompare.
Le tematiche toccate dal testo sono importanti e coraggiose, storia, religione, il senso stesso della vita, il tutto portato in scena in modo diretto e pulito, senza mai cadere in una spirale di ovvietà e pesantezza. Ci si trova di fronte ad uno spettacolo davvero di grande spessore intellettuale ma altrettanto spirituale e psicologico.
A reggere questa commedia non sono le grandi scenografie, i giochi di luce o i cambi repentini di scene e attori, ma bensì le parole, mai forse come in questo caso, le sole ed uniche parole e i dialoghi tengono accesa l'attenzione dello spettatore, mettendo in moto animo e mente all'unisono. La contrapposizione tra il male e il bene, la sottile linea tra il credere e il non credere, il buio e la luce comandati non da un Dio superiore ma da un libero arbitrio donato ad ogni essere umano. Si ha la sensazione quasi non tanto della fragilità dell'uomo quale creatura imperfetta, quanto piuttosto della fragilità di Dio, della sua immensa solitudine, e invece di una sostanziosa superbia e arrivismo da parte dell'uomo mai soddisfatto.
La commedia offre molti spunti di pensiero e di discussione, mette in moto la curiosità e la voglia di poter arrivare con facilità ad un punto fermo, ad una risposta anche quando questa risposta non arriva direttamente o pure non è così tangibile. Lascia una porta aperta per ogni tipo di argomentazione.
Gli attori che calcano la scena sono Nicoletta Robello Bracciforti, travolgente e coinvolgente nel suo ruolo della figlia Anne, Alessandro Tedeschi che ha reso in modo eccellente un ruolo facilmente odioso. Nei panni dei due protagonisti troviamo Alessandro Haber che ci ha impressionato per la sua grande bravura, per l'attenzione nei particolari e per la complessità espressiva che è riuscito a regalare con il ruolo di Freud. Mentre nel ruolo del visitatore abbiamo scoperto un lato incredibile di Alessio Boni, in un ruolo se vogliamo difficile e ostico, ma reso in maniera così naturale. Le sue pose, il suo padroneggiare il palco teatrale e le sue sfumature recitative sublimi, ci hanno lasciate stupefatte. Abbiamo avuto una piccola ma vera dimostrazione che il teatro non è morto e nemmeno assopito, ma anzi che la sua anima, grazie a questi splendidi attori sia più viva e accesa che mai. 
Il teatro non è fatto solo di storie che più o meno funzionano, ma è fatto soprattutto di persone, di emozioni e sensazioni, e tutto questo sono riusciti magistralmente a trasmetterlo ad un pubblico che a fine esibizione non ha smesso di applaudire per dieci minuti di fila!
Brillante ed interessante, da vedere assolutamente!

Vi lasciamo i vari link nei quali potrete trovare le date dove sarà in scena nei prossimi giorni lo spettacolo, fino al 7 Dicembre sarà ancora al Teatro Quirino a Roma.


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lunedì 7 aprile 2014

LIVE REPORT: UNA PREGHIERA PER L'AQUILA - 6 aprile 2014, San Giovanni in Laterano, Roma


Ieri sera siamo state onorate di aver potuto prendere parte ad un evento molto particolare e di grande prestigio. Ci siamo dirette nella possente e splendida Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, per assistere a "Una Preghiera per L'Aquila" il concerto istituzionale tenutosi proprio il 6 aprile, nel quinto anniversario del terremoto che sconvolse l'Aquila, L'Abruzzo e tutti noi.
A presentare la serata d'eccezione, mandata in diretta mondovisione su Telepace, vi erano Veronica Maya e Andrea Roncato. Ma a partecipare in modo attivo, prima con un video trailer di presentazione per l'evento, e poi anche durante la serata stessa ci sono stati molti volti noti dello spettacolo, del cinema e della televisione, che hanno dato il loro contributo e ci hanno messo il cuore...Fioretta Mari, Monica Scattini, Alessio Boni, Giulia Elettra Gorietti, Metis di Meo, Vincenzo Bocciarelli, Marina Pennafina, Beppe Convertini, Guglielmo Mariotto, Elisabetta Pellini.
La serata è stata arricchita dalla lettura dei versi del poeta Giosafat Capulli da parte di Fioretta Mari e Monica Scattini, con ulteriori inteventi da parte di tutti i partecipanti e le diverse sopraintendenze e personalità di spicco ecclesiastico e politico/organizzativo.
La parte che ha sicuramente rappresentato il fulcro dell'evento è stato il concerto, eseguito in modo eccelso dall'Orchestra Sinfonica Marco dall'Aquila, costituita dai migliori giovani Professori d'Orchestra provenienti dall'Abruzzo e da tutta Italia, accompagnata dal Coro Giuseppe Verdi di Roma.
Ad aprire il concerto una straordinaria partecipazione, Simona Molinari, che con "A rose among a thorn", ha regalato grandissime emozioni. A completare l'eccezionale cast il soprendente Soprano Laura Giordano, il giovane Mezzosoprano Adriana Di Paola, i talentuosi Tenore Alberto Martinelli e il Basso Mauro Corna.
Per ultimo in ordine di nomina, ma non certo per merito, l'incredibile Direttore d'Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, che con grande maestria è riuscito a dare un nuovo volto al Requiem in Re minore K 626, rendendo il tutto uno spettacolo di una bellezza rara e sbalorditiva. Proprio grazie alla sua audacia e volontà, insieme all'organizzazione di Umberto Masci la serata ha potuto prendere corpo.
La Basilica era gremita di persone provenienti da molte parti d'Italia, tutti uniti sotto lo stesso evento per poter gridare al mondo intero che la città dell'Aquila fortemente ferita e distrutta dal brutto terremoto, che ha radicalmente cambiato tantissime vite e il volto di una città, in realtà è lì che vive ancora, che va avanti nonostante tutto. Un cuore che pulsa e che non smetterà mai di battere.
Un concerto sicuramente celebrativo degli eventi, del tempo passato, del dolore, ma che sia di aiuto e di speranza per un futuro più radioso!
Non sappiamo se sia stata la cornice evocativa di San Giovanni in Laterano, che già di per se commuove per a sua immensità, ma possiamo dire con tutta sincerità di aver assistito a qualcosa di emozionante, la musica, l'arte, una commemorazione...tutto da pelle d'oca.
Una forte testimonianza di quanto anche con dei gesti "semplici" si possano raggiungere grandi risultati e di quanto con il solo potere della musica si possano raggiungere altissimi livelli di sopraffini sensazioni.
Quando c'è una passione capace di lasciare un brivido nell'anima, come ieri sera, non si può far altro che alzarsi e non smettere di applaudire.
Ieri abbiamo ricordato l'Aquila e tutte quelle persone che sono state colpite, ma inviterei ognuno di voi a ricordare tutti i giorni e combattere affinché ciò non accada ancora e ancora e per ricominciare e ricostruire lì dove tutto sembra essere "sospeso e dimenticato". 


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martedì 21 gennaio 2014

LIVE REPORT: RENATO ZERO @ Roma, 16 dicembre 2013



"...Vorrei diventare…Renato Zero, e così potrei indossare abiti sfavillanti e tingermi la faccia per spaventare il destino e i nemici della fantasia!

Mi piacerebbe avere una voce potente, che arrivi al cuore di tutti, che li aiuti a vivere meglio, a superare i momenti più difficili.

Ma vorrei che il mio…non fosse un percorso facile, anzi che tutto ciò che di bello mi verrà sia contrastato, sudato e meritato!


Non mi sembra di chiedere tanto: due etti di paillette per far brillare i miei sogni, 400 grammi di ottimo fondotinta per nascondere la mia timidezza, un microfono sempre acceso e un palcoscenico itinerante per essere sempre pronto a dimostrare la mia determinazione ed il mio coraggio…Signore ti prego esaudiscilo!"

-Discorso di apertura del concerto di Renato Zero-


Vi lasciamo qui di seguito i diversi video che abbiamo caricato sul nostro canale del concerto tenutasi a Roma a dicembre 2013 ;) 

















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lunedì 4 novembre 2013

LIVE REPORT: 30 SECONDS TO MARS @ MILANO 2 novembre 2013

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Il 2 novembre sono tornati ad esibirsi in Italia i 30 Seconds to Mars, e noi che li seguiamo da un bel po’ non potevamo di certo mancare all’appuntamento!
Il concerto li ha visti protagonisti al Mediolanum Forum di Assago di Milano dove tra l’altro si erano esibiti in passato. Per vostra fortuna salteremo tutta la parte preparatoria che ci ha coinvolto (come è giusto che sia) per passare direttamente a quello che è stato poi l’evento focale del week end!
Arrivate sul posto abbiamo potuto constatare quanta gente fosse accorsa da più parti d’Italia per assistere allo show e testare sulla nostra pelle quanto possa essere “piacevole” e in fin dei conti divertente, vivere nuovamente un evento sold out :D
Una delle primissime iniziative che ci ha portato subito ad assaporare la calca e la folla è stata la fila interminabile per poter anche solo arrivare a vedere lo stand del merchandise ufficiale della band all’interno del Forum, per poter poi acquistare il cd+dvd dei 30 Seconds to Mars…il nostro obbiettivo era quello di rientrare tra i primi mille che avrebbero potuto accedere ad una signing session speciale a fine concerto con la band!
Inutile dirvi che noi abbiamo sfiorato quest’opportunità, sfumata a pochi passi dal traguardo…si direbbe la solita sfiga! Fortunatamente non ci facciamo mai abbattere e mai mancare soprattutto la voglia di goderci una bella e sana serata di musica live!
Il concerto di per se è stato molto intenso e pieno di piacevoli sorprese, a cominciare proprio dalla scoperta della band d’apertura, gli You Me at Six che si sono palesati  ai nostri occhi, anzi sarebbe più opportuno dire alle nostre orecchie, come delle vere rivelazioni! Già conoscevamo il loro nome e avevamo distrattamente ascoltato qualche loro pezzo, ma avendo avuto l’opportunità di gustarci un loro live, ne siamo rimaste sorprese ed estasiate!
Una buona dose di potenza, carisma, presenza sul palco e un timbro musicale che ci hanno tenuto compagnia e che ci porteranno sicuramente nei prossimi giorni ad approfondire la conoscenza di questo gruppo! I ragazzi sono promossi dunque, e si direbbe a pieni voti!
Dopo una discreta pausa, le luci si spengono e inizia il concerto dei 30 Seconds to Mars!
Davanti a noi si dipinge un quadro meraviglioso, grandi maxi schermi, effetti visivi/video, luci incredibili…e una discesa di una grande impalcatura sulla quale l’inconfondibile voce di Jared Leto apre le danze con Birth. L’entrata è trionfale, ma dopotutto da una band come loro è difficile aspettarsi cose semplici o comunque non curate e ben pensate per eventi di questo tipo!
I pezzi che si susseguono fanno parte sia del loro ultimo lavoro LOVE LUST FAITH +DREAMS che del precedente This Is War, con qualche piccolo sguardo anche a brani amatissimi dal pubblico risalenti agli album più datati. Kings and Queens, Search and Destroy, This is War, Conquistador, Night of the Hunter, Do or Die, Depuis Le Début, End of All Days, City of Angels, Hurricane, From Yesterday, Bad Romance(cover di Lady Gaga), Northern Lights, The Kill, The race, Closer to the Edge, Stay (cover di Rihanna) ed infine Up in the air.
Questa è la scaletta che hanno presentato, alternando momenti più movimentati ed energici a quelli più tranquilli e quasi “intimi” dati dalle versioni acustiche, che hanno regalato ai presenti attimi indimenticabili, sublimi!
Lo show al quale abbiamo assistito è stato un mix di esibizioni, non solo quelle musicali e canore del gruppo, ma anche quelle degli artisti durante Pyres of Varanasi, che hanno assolutamente arricchito nell’insieme lo spettacolo.
Momenti memorabili sono stati anche quelli in cui la band ha interagito con il pubblico, rendendolo non solo spettatore, ma un vero e proprio partecipante diretto della serata. Molte sono state le fortunate persone che sono salite sul palco, come molti sono stati i momenti divertenti ed esilaranti che hanno visto protagonista lo stesso Jared Leto più di una volta! La proiezione del video di City of Angels è stata una delle cose più insolite e che nemmeno ci aspettavamo, ma forse è proprio questa cosa inconsueta ad esserci piaciuta…dopotutto non credo sia capitato a molti di vedere un video che generalmente si gusta in sacrosanta “solitudine” a casa, e poterlo condividere con così tante persone e fan allo stesso istante!
L’evento è stato unico e incredibilmente stupefacente, abbiamo goduto appieno di ogni più piccola sfaccettatura, di ogni nota, di ogni strofa e di ogni emozione che porteremo a lungo con noi!
I ragazzi sono stati impeccabili, Tomo come sempre fondamentale ed incisivo, Shannon che impersona quello che potremmo chiamare il battito cardiaco della band, una colonna portante che scandisce il ritmo e accende gli animi, e poi Jared, che contrariamente alle tante malelingue, era vocalmente al top, dimostrando più e più volte la meraviglia del loro lavoro in musica!
Effetti scenici, luci, video, lustrini e coriandoli, palloni giganti, artisti e acrobati, risate, emozioni, sensazioni, parole…ma soprattutto la musica…regina incontrastata dell’intera serata! È vero, noi siamo leggermente di parte, ma in questo caso abbiamo davvero poco a cui appigliarci, niente di cui poterci lamentare, ci sono rimaste solamente belle parole…anzi a dirla tutta abbiamo passato diverso tempo senza le parole adatte per poter trasmettere a voi cosa è successo lo scorso sabato!

“…30 Seconds to Mars is, it's not only music, it's not only art, it's a community. It's a sense of having a place to belong…”

Vi lasciamo ai diversi video che abbiamo realizzato e caricato sul nostro canale!

Cogliamo anche l’occasione per ringraziare l’autrice delle splendide foto, Alessia Fiorini, che ci ha permesso di condividere il suo ottimo lavoro con tutti voi!

















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martedì 14 maggio 2013

LIVE REPORT: RENATO ZERO @ ROMA Amo Tour

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Era da un po’ che mancavamo all’appello con i nostri live report, e con lo scorso 9 maggio, possiamo dire di essere tornate decisamente nel vivo di quelle tanto amate serate spettacolari!
La serata in questione ha visto protagonista Renato Zero…un nome, una garanzia!
Chiamare semplicemente concerto ciò che abbiamo visto ci sembrerebbe piuttosto riduttivo…in tutta sincerità con più di tre ore di esibizioni, canti, balli, melodie straordinarie, colori, discorsi mai lasciati al caso, ci sentiamo in dovere di dare un appellativo diverso…una vera e propria manifestazione artistica a tutto tondo! Lo show è iniziato puntualissimo alle 21, ed è partito con una voce di un bambino fuori campo che proprio come un prologo introduceva e apriva lo spettacolo.
“…Abiti sfavillanti, dipingermi la faccia per spaventare il destino e i nemici della fantasia, mi piacerebbe avere una voce potente che arrivi al cuore di tutti che li aiuti a vivere meglio a superare i momenti più difficili. Ma vorrei che il mio non fosse un percorso facile, anzi, che tutto ciò che di bello mi verrà sia contrastato, sudato e meritato, non mi sembra di chiedere tanto, 2 etti di paillet per far brillare i miei sogni, 4 grammi di ottimo fondotinta per nascondere la mia timidezza un micronfono sempre acceso ed un palcoscenico itinerante per essere sempre pronto a dimostrare la mia determinazione e il mio coraggio…”
Mentre le note di un pianoforte rosso cominciavano a riecheggiare, il sipario ha cominciato ad alzarsi lasciando spazio a Renato Zero, che con una veste molto particolare con tanto di piume nere, ha iniziato a dar vita ad un lungo medley di vecchi successi, che hanno avuto su tutto il pubblico il primo impatto emotivo e sensazionale!
Si sono poi susseguite canzoni sia del nuovo album Amo Capitolo I, come Chiedi di me, Il nostro mondo, Tutto inizia sempre da un sì, Angelina, Dovremmo imparare a vivere, Una canzone da cantare avrai, Vola alto, I ’70, La vita che mi aspetta. Alternandole a canzoni e successi di album precedenti come A braccia aperte, Morire qui, Vizi e desideri, La pace sia con te, L’ammucchiata e Baratto. Ci sono stati dei momenti emozionanti e commoventi come quando ha cantato Lu, canzone contenuta nell’album Amo, dedicata al grande Lucio Dalla.
Sulla stessa scia emotiva ha cantato Il carrozzone, dedicandola a tutti gli artisti, a lui e a tutti noi, molto cari, scomparsi in questi ultimi tempi, lasciando scorrere i loro nomi sul grande maxi schermo sul palco! Si potrebbero dire ormai epici, e sempre molto attesi da tutti, gli attimi in cui prendono vita le prime note di brani come Triangolo e Mi vendo, con le quali tutti si scatenano e fanno un gran bel salto indietro nel tempo! Questi gradevolissimi ritorni al passato si rivivono anche con I migliori anni e Il cielo che come ogni volta chiudono l’esibizione in maniera perfetta.
Tutte le performance canore eseguite in modo eccellente e con il cuore, il sentimento e la passione, sono state accompagnate da uno splendido corpo di ballo, che ha eseguito di volta in volta, delle ottime coreografie a tema con una scenografia pazzesca, teatrale e di forte impatto visivo, che non ha fatto altro che rendere il tutto più gradevole e trascinante! Per non parlare poi dei molteplici cambi d’abito, che rispecchiano anche la poliedricità e la versatilità delle sue capacità, delle sue canzoni, del suo essere appunto Renato! Abbiamo apprezzato davvero molto l’altissimo livello di tutti gli arrangiamenti, la parte strumentale e il supporto dell’orchestra, che ha mantenuto durante tutta la durata dello show un tono incredibile. Ottimi musicisti, tutti senza esclusioni dei veri talenti capaci anche di strappare quell’applauso in più! Sono stati diversi gli attimi più riflessivi o che andavano introducendo in modo elegante e ragionato i diversi brani, e come ogni volta Renato ha dimostrato di essere all’altezza del suo essere un grande uomo, capace di guardare ben al di là del proprio naso, di occuparsi di questioni quotidiane, avvicinandosi come ha sempre fatto in tutti questi anni, in modo sempre confidenziale e vicino a tutti i suoi “sorcini”.
Tra le tante cose non potevamo di certo dimenticarci di raccontare quella che secondo noi è stata la ciliegina sulla torta, che ha reso ancor più speciale l’intera serata, ovvero l’entrata in scena a sorpresa si un altro famoso cantautore italiano di grande successo…Biagio Antonacci! Ci ha inizialmente deliziato con Se è vero che ci sei, per poi duettare con Renato Zero sulle note di Dimmi chi dorme accanto a me.
Una performance straordinaria, di quelle che difficilmente si dimenticano.
Una serie di emozioni e sensazioni tradotte in musica, questo è quello che effettivamente è stato quest’evento, trascinante, esaltante con un fascino sorprendente!

Siete ancora in tempo per acquistare i biglietti, se non l’avete ancora fatto…fatelo!!! 











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giovedì 15 novembre 2012

LIVE REPORT: FINLEY - FUOCO E FIAMME TOUR!


Il 9 novembre, una data per molti indifferente, ha segnato per noi tanto quanto per tante altre persone una giornata importante, in quanto era la prima data di un tour che stavamo aspettando e bramando da moooolto tempo.

La data di apertura di questo tour che ha visto la luce al Circolo degli Artisti a Roma, aveva come protagonista un gruppo già ampiamente da noi conosciuto e stimato…i Finley!
Naturalmente come sempre partiamo dal principio per regalarvi una cronaca quanto più dettagliata possibile…
La serata per noi di Blacktape si è aperta nel momento in cui abbiamo avuto l’opportunità di partecipare all’esclusivo meet con i ragazzi prima del concerto, con i quali abbiamo scambiato qualche chiacchiera in tutta tranquillità prima del live. Alla nostra entrata nella sala non abbiamo potuto fare altro che notare la scenografia interessante sul palco, delle lunghe “bandiere” verticali con i loro loghi, che la nostra mente ha ricollegato quasi immediatamente a qualche anno fa quando uscì From Yesterday dei 30 Seconds to Mars, e quando quest’ultimi usarono un tipo di “bandiere” simili per le loro esibizioni. Durante l’attesa snervante, di più di quarantacinque minuti oltre orario previsto e annunciato, la gente ha continuato a confluire nella sala creando quello che alla loro entrata in scena era un pubblico ben agguerrito e desideroso di assistere al tanto sospirato live.
La grande vicinanza al palco ci ha permesso di dare anche una breve sbirciatina a quella che sarebbe stata anche la scaletta. Allo spegnersi delle luci e all’espandersi delle prima note l’emozione percepibile nella sala era altissima. Hanno alternato pezzi del loro nuovo album, Fuoco e Fiamme, a pezzi che invece facevano parte dei precedenti lavori fino ad arrivare alle loro prime uscite. Il pezzo d’apertura è stato Gruppo Randa che ha scatenato la prima ondata esplosiva di musica e voci, poi è toccato a Fuego che non ha di certo smorzato gli animi, anzi, per rimanere in tema potremmo dire che li ha certamente portati ad un livello ancora più bollente!
Adrenalina, Un’altra come te e La mia generazione hanno continuato a mantenere alta la temperatura e a far saltare e scatenare tutti, fino a far scemare tutto in un pezzo che fin dalla sua uscita ha sempre influito in modo incredibile su chiunque, Il tempo di un minuto, una vera poesia in versi musicali, che il pubblico apprezza anche in versione acustica.
Dopo gli occhi lucidi e il cuore in mano lasciato dal brano ci ha pensato Olympia a riportare la situazione a momenti di alto divertimento e svago! Fuoco e Fiamme ha riacceso gli animi facendo decollare il concerto verso la sua metà, celebrata con una stratosferica cover dei The Beatles, A Hard Day's Night. Con Ad occhi chiusi siamo ritornati sul quel filone di canzoni che riportano indietro nel tempo e che scuotono incredibilmente le emozioni. Il meglio arriverà e Bonnie & Clyde hanno portato una gran bella ventata di allegria, energia fino ad arrivare a Fantasmi che ha segnato uno degli apici del concerto.
La prima chiusura è stata messa a segno da Tutto è possibile dove con i ricordi abbiamo fatto un grande salto temporale e siamo tutti tornati a scatenarci come quando eravamo nettamente più giovani!
Una piccola pausa ha permesso ai ragazzi di uscire e tornare nuovamente sul palco per il gran finale dove a parte Undici, hanno suonato Fumo e Cenere e Diventerai una star, pezzi vecchi e indimenticabili che hanno segnato il loro successo e il nostro amore per la loro musica! Appena finito il live, a luci spente, senza voce e con il cuore in gola, abbiamo realizzato di aver assistito ad uno dei concerti che più ci hanno emozionato facendoci vivere oltre che il presente anche gran parte del passato con canzoni che sono diventate delle vere e proprie colonne sonore di momenti memorabili.
Ora vi lasciamo ad una serie di video e foto che abbiamo avuto l’opportunità di fare durante la serata per rendervi partecipi anche se con qualche giorno di differita della grande apertura del Fuoco e Fiamme Tour!












































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sabato 4 agosto 2012

LIVE REPORT: PLACEBO @ POSTEPAY ROCK IN ROMA 02-08-2012


Anche quest'anno purtroppo il Rock In Roma è giunto al termine, per l'ultima sera il villaggio all'Ippodromo delle Capannelle ha ospitato i Placebo, registrando un bel numero di visite!
Quando abbiamo deciso di andare al concerto eravamo piuttosto sicure di trovare più o meno la stessa folla che abbiamo incontrato durante gli eventi precedenti, invece già al nostro arrivo ci siamo ricredute, a quanto pare a Roma i fan dei Placebo sono tantissimi.
La serata è stata aperta dagli italiani Aucan, ascoltati con piacere da tutti tra un boccone e l'altro.
Arrivato il momento dei Placebo si è scatenato il delirio, più avanzavamo verso il palco e più il pubblico si scatenava...non si contano le spallate che abbiamo preso ieri! Per questo motivo dopo aver registrato qualche video e aver scattato qualche foto ci siamo rassegnate, meglio goderci il concerto in mezzo agli altri che insultare i numerosi bevitori di birra che non facevano altro che passeggiare tra i loro posti e il punto ristoro.
In sostanza il concerto è stato un greatest hits, non sono mancati i grandi successi degli anni passati, Every You Every Me, Song To Say Goodbye, Nancy Boy e Special Needs, giusto per citare qualche titolo. Il penultimo brano però, introdotto da Brian, è stato B3, nuovo pezzo da gustare in attesa del prossimo album, previsto per il 2013.
Per nostra fortuna la band si è portata dietro qualche led sul quale proiettare immagini live, altrimenti tra tutti i ragazzi piuttosto alti non avremmo visto assolutamente nulla.
Ad essere sincere non sapevamo cosa aspettarci, la sorpresa è stata piacevole, non è mancata l'energia, le chiacchiere e persino For What It's Worth dedicata a chi li stava riprendendo con l'iPad, insomma, in poche parole i Placebo hanno spaccato! ;P















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