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mercoledì 3 dicembre 2014

IL VISITATORE

Lo scorso sabato ci siamo dirette nel cuore di Roma, al Teatro Quirino Vittorio Gasman, per assistere allo spettacolo teatrale Il Visitatore per la regia di Valerio Binasco.

Questa commedia fu scritta dal francese Éric-Emmanuel Schmitt e rappresentata per la prima volta nel 1993 a Parigi. 
La trama dell'opera si svolge in Austria, nell'aprile del 1938, circa un mese dopo l'annessione al Terzo Reich e all'occupazione nazista di Vienna. Tutto si snoda in un appartamento situato nella città di Vienna, in Berggasse 19, dove vi è la casa e lo studio di Sigmund Freud. Ed è proprio quest'ultimo, il padre della psicanalisi, ad essere il protagonista dei fatti narrati.
Si ha uno spaccato dell'appartamento abitato da Freud e da sua figlia Anne, parlano tra loro e discutono sull'importanza di lasciare il paese occupato ormai dalle forze naziste, prima che anche per loro sia troppo tardi. Mettono in evidenza le ingiustizie e le crudeltà che gli ebrei come loro sono costretti a vedere e subire. Anne sprona il padre e lo prega di firmare le carte che gli permetterebbero di mettersi in salvo. Proprio quando la discussione sembra avere fine, arriva il trambusto creato dalla Gestapo. Nella loro abitazione fa irruzione un caporale e sulla scia della discussione avuta prima con il padre, Anne, decide di non rimanere in silenzio e accusa in modo acceso il caporale, così come tutta la Gestapo in generale, di perpetrare crimini quotidianamente. Queste sue parole non fanno altro che far infuriare l'uomo al punto da prendere Anne sotto arresto.
Freud rimane così da solo nella sua casa, nella quale è appena avvenuto l'ennesimo sopruso, ormai stanco e invecchiato ma soprattutto afflitto dal suo inarrestabile tumore, precipita nella disperazione e nella situazione quasi di impotenza davanti ai fatti.
Poco dopo essere rimasto solo, scopre in realtà che non lo è affatto. un uomo fa incursione nel suo appartamento e si ritrova così di fronte al suo "visitatore" notturno.
Freud si trova davanti a questo sconosciuto visitatore, dapprima è infastidito da questa strana ed inquitante presenza, per poi passare all'esserne incuriosito. L'uomo non svela subito la sua identità, ma anzi in un certo senso gioca con Freud, mostrandogli di sapere molte più cose di quanto possa sembrare all'apparenza.
Il professore comincia ad intrecciare e tessere un dialogo con il suo ospite, approccia a lui cercando di psicanalizzarlo, sebbene i suoi pensieri non siano limpidi per una seduta, ma ben presto si ritrova con la situazione inversa, al punto da non capire più chi è che analizza e scuote l'altro.
Scopre con suo sommo stupore e incredulità che la persona con la quale scambia battute di un certo tono non è altro che Dio, che per poter parlare con lui ha preso le sembianze di un povero uomo creduto da tutti un pazzo.
La conversazione tra i due assume diverse sfumature e va a toccare tutte le tematiche care a Freud e soprattutto arrivano a far vacillare le ferme credenze di un Dio universale. C'è dell'ironia e della simpatia, al pari di profondità e leggera filosofia, si argomentano e si commuovono a vicenda spogliandosi quasi delle loro corazze e uscendo dai loro ruoli per intrecciarli all'altro. Il tutto finisce quando finalmente la figlia torna a casa dalla Gestapo e trova il padre scosso, preoccupato ma soprattutto impaziente di farle conoscere quel brillante, seppur discutibile, uomo con il quale ha trascorso quelle ultime ore. Quando non lo trova pensa di aver sognato tutto, suo malgrado, ma fortunatamente il misterioso uomo ricompare.
Le tematiche toccate dal testo sono importanti e coraggiose, storia, religione, il senso stesso della vita, il tutto portato in scena in modo diretto e pulito, senza mai cadere in una spirale di ovvietà e pesantezza. Ci si trova di fronte ad uno spettacolo davvero di grande spessore intellettuale ma altrettanto spirituale e psicologico.
A reggere questa commedia non sono le grandi scenografie, i giochi di luce o i cambi repentini di scene e attori, ma bensì le parole, mai forse come in questo caso, le sole ed uniche parole e i dialoghi tengono accesa l'attenzione dello spettatore, mettendo in moto animo e mente all'unisono. La contrapposizione tra il male e il bene, la sottile linea tra il credere e il non credere, il buio e la luce comandati non da un Dio superiore ma da un libero arbitrio donato ad ogni essere umano. Si ha la sensazione quasi non tanto della fragilità dell'uomo quale creatura imperfetta, quanto piuttosto della fragilità di Dio, della sua immensa solitudine, e invece di una sostanziosa superbia e arrivismo da parte dell'uomo mai soddisfatto.
La commedia offre molti spunti di pensiero e di discussione, mette in moto la curiosità e la voglia di poter arrivare con facilità ad un punto fermo, ad una risposta anche quando questa risposta non arriva direttamente o pure non è così tangibile. Lascia una porta aperta per ogni tipo di argomentazione.
Gli attori che calcano la scena sono Nicoletta Robello Bracciforti, travolgente e coinvolgente nel suo ruolo della figlia Anne, Alessandro Tedeschi che ha reso in modo eccellente un ruolo facilmente odioso. Nei panni dei due protagonisti troviamo Alessandro Haber che ci ha impressionato per la sua grande bravura, per l'attenzione nei particolari e per la complessità espressiva che è riuscito a regalare con il ruolo di Freud. Mentre nel ruolo del visitatore abbiamo scoperto un lato incredibile di Alessio Boni, in un ruolo se vogliamo difficile e ostico, ma reso in maniera così naturale. Le sue pose, il suo padroneggiare il palco teatrale e le sue sfumature recitative sublimi, ci hanno lasciate stupefatte. Abbiamo avuto una piccola ma vera dimostrazione che il teatro non è morto e nemmeno assopito, ma anzi che la sua anima, grazie a questi splendidi attori sia più viva e accesa che mai. 
Il teatro non è fatto solo di storie che più o meno funzionano, ma è fatto soprattutto di persone, di emozioni e sensazioni, e tutto questo sono riusciti magistralmente a trasmetterlo ad un pubblico che a fine esibizione non ha smesso di applaudire per dieci minuti di fila!
Brillante ed interessante, da vedere assolutamente!

Vi lasciamo i vari link nei quali potrete trovare le date dove sarà in scena nei prossimi giorni lo spettacolo, fino al 7 Dicembre sarà ancora al Teatro Quirino a Roma.


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lunedì 26 maggio 2014

INTERVISTA @ MARCO LIGABUE!


Venerdì sera ci siamo dirette verso il Contestaccio di Roma, e in occasione della data del suo nuovo tour abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Marco Ligabue!
Abbiamo cominciato con il chiedergli, andando a ritroso nel tempo, come fosse nata la sua passione per la musica, partendo proprio dai suoi esordi. Il suo interessamento per la musica nasce fin dalla tenera età e continua durante la sua adolescenza, quando trovandosi a contatto con una chitarra acustica scopre una vera e propria passione, che non solo non abbandona ma si intensifica nel corso degli anni, fin quando vivere con la musica è diventato il quotidiano.

Scegliere la musica come vita non è stato immediato, e si sarebbe comunque immaginato un'esistenza che gravitasse intorno al mondo musicale, magari come giornalista o critico nel settore.
La sua grande passione è stata sempre molto viva, al punto che la presenza della musica fosse sempre costante nell'arco della sua vita.
In concomitanza con l'inizio della carriera di Luciano (Ligabue Senior), dove la sua partecipazione e collaborazione è stata fondamentale per molti aspetti, anche la sua strada stava prendendo forma, evolvendosi nel corso degli anni, fino ad arrivare ad oggi dove lo troviamo nelle vesti di cantautore.
La sua voglia di intraprendere un cammino da solita, dopo molti anni di permanenza nella band Rio, è stato un percorso naturale. Si è fatto da parte, si è trovato davanti ad un foglio bianco e ha scritto moltissime canzoni, e ha capito che per far uscire e mostrare agli altri quel suo lato di se, anzi se stesso, doveva mettersi in gioco non solo suonando ma anche cantando. Ha trovato piacevole e non solo necessaria la parte di lavorazione che c'è dietro un disco, ma ancor di più entusiasmante il contatto diretto con il pubblico, il rapporto con le persone dove avviene il massimo della comunicazione.
La nascita del suo secondo disco, che vedremo probabilmente uscire poco dopo l'estate, è stata spontanea e si è ritrovato in poco tempo ad avere moltissime idee, materiale e canzoni, tanto che ha cominciato a mettere tutto nero su bianco e registrare gran parte del lavoro.
Il suo nuovo singolo“Ti porterò lontanto” è già uscito in radio il 16 maggio (qui ilvideoclip).
Ci ha parlato del significato sia del brano, che del disco, ma anche della sua percezione in generale della vita, la visione di un bicchiere sempre mezzo pieno, e il sentire di poter portare in giro con se un po' di speranza. In un momento di difficoltà estesa in tutti i campi, da quello lavorativo, politico, economico, emozionale/sentimentale, riuscire sempre e comunque a vedere il meglio non arrendendosi mai, tornando a credere in se stessi e nei sogni, e ci troviamo perfettamente d'accordo con il voler credere che si può andare lontano!
Avendo avuto modo di poter fare davvero un grande numero di concerti, ha potuto vedere quanto questo suo ruolo più da “protagonista” fosse bello, ma anche impegnativo. La carica e l'energia positiva che il live gli ha regalato più e più volte ha messo in moto in lui una gran voglia di replicare, anzi di superarsi, arrivando a nuovi traguardi come 100 o forse più concerti. Noi speriamo ovviamente proprio di poter festeggiare con lui quest'evento, magari proprio a Roma!
Marco è stato disponibilissimo e ci ha trasmesso davvero una gran voglia di credere come sempre nel potere della musica e nella magia della sua comunicazione.
Quando ci si trova davanti ad artisti con la A maiuscola, a persone che si impegnano e mettono loro stessi alla prova, che ti coinvolgono in modo emotivo e incondizionato, trasmettendoti tutta la positività, la grinta e la carica ma anche la loro stessa passione, non possiamo fare altro che inchinarci ed applaudire, rimanendo estasiate dalla meraviglia della loro musica.

Vi lasciamo alla video intervista!


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lunedì 7 aprile 2014

LIVE REPORT: UNA PREGHIERA PER L'AQUILA - 6 aprile 2014, San Giovanni in Laterano, Roma


Ieri sera siamo state onorate di aver potuto prendere parte ad un evento molto particolare e di grande prestigio. Ci siamo dirette nella possente e splendida Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, per assistere a "Una Preghiera per L'Aquila" il concerto istituzionale tenutosi proprio il 6 aprile, nel quinto anniversario del terremoto che sconvolse l'Aquila, L'Abruzzo e tutti noi.
A presentare la serata d'eccezione, mandata in diretta mondovisione su Telepace, vi erano Veronica Maya e Andrea Roncato. Ma a partecipare in modo attivo, prima con un video trailer di presentazione per l'evento, e poi anche durante la serata stessa ci sono stati molti volti noti dello spettacolo, del cinema e della televisione, che hanno dato il loro contributo e ci hanno messo il cuore...Fioretta Mari, Monica Scattini, Alessio Boni, Giulia Elettra Gorietti, Metis di Meo, Vincenzo Bocciarelli, Marina Pennafina, Beppe Convertini, Guglielmo Mariotto, Elisabetta Pellini.
La serata è stata arricchita dalla lettura dei versi del poeta Giosafat Capulli da parte di Fioretta Mari e Monica Scattini, con ulteriori inteventi da parte di tutti i partecipanti e le diverse sopraintendenze e personalità di spicco ecclesiastico e politico/organizzativo.
La parte che ha sicuramente rappresentato il fulcro dell'evento è stato il concerto, eseguito in modo eccelso dall'Orchestra Sinfonica Marco dall'Aquila, costituita dai migliori giovani Professori d'Orchestra provenienti dall'Abruzzo e da tutta Italia, accompagnata dal Coro Giuseppe Verdi di Roma.
Ad aprire il concerto una straordinaria partecipazione, Simona Molinari, che con "A rose among a thorn", ha regalato grandissime emozioni. A completare l'eccezionale cast il soprendente Soprano Laura Giordano, il giovane Mezzosoprano Adriana Di Paola, i talentuosi Tenore Alberto Martinelli e il Basso Mauro Corna.
Per ultimo in ordine di nomina, ma non certo per merito, l'incredibile Direttore d'Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, che con grande maestria è riuscito a dare un nuovo volto al Requiem in Re minore K 626, rendendo il tutto uno spettacolo di una bellezza rara e sbalorditiva. Proprio grazie alla sua audacia e volontà, insieme all'organizzazione di Umberto Masci la serata ha potuto prendere corpo.
La Basilica era gremita di persone provenienti da molte parti d'Italia, tutti uniti sotto lo stesso evento per poter gridare al mondo intero che la città dell'Aquila fortemente ferita e distrutta dal brutto terremoto, che ha radicalmente cambiato tantissime vite e il volto di una città, in realtà è lì che vive ancora, che va avanti nonostante tutto. Un cuore che pulsa e che non smetterà mai di battere.
Un concerto sicuramente celebrativo degli eventi, del tempo passato, del dolore, ma che sia di aiuto e di speranza per un futuro più radioso!
Non sappiamo se sia stata la cornice evocativa di San Giovanni in Laterano, che già di per se commuove per a sua immensità, ma possiamo dire con tutta sincerità di aver assistito a qualcosa di emozionante, la musica, l'arte, una commemorazione...tutto da pelle d'oca.
Una forte testimonianza di quanto anche con dei gesti "semplici" si possano raggiungere grandi risultati e di quanto con il solo potere della musica si possano raggiungere altissimi livelli di sopraffini sensazioni.
Quando c'è una passione capace di lasciare un brivido nell'anima, come ieri sera, non si può far altro che alzarsi e non smettere di applaudire.
Ieri abbiamo ricordato l'Aquila e tutte quelle persone che sono state colpite, ma inviterei ognuno di voi a ricordare tutti i giorni e combattere affinché ciò non accada ancora e ancora e per ricominciare e ricostruire lì dove tutto sembra essere "sospeso e dimenticato". 


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martedì 21 gennaio 2014

LIVE REPORT: RENATO ZERO @ Roma, 16 dicembre 2013



"...Vorrei diventare…Renato Zero, e così potrei indossare abiti sfavillanti e tingermi la faccia per spaventare il destino e i nemici della fantasia!

Mi piacerebbe avere una voce potente, che arrivi al cuore di tutti, che li aiuti a vivere meglio, a superare i momenti più difficili.

Ma vorrei che il mio…non fosse un percorso facile, anzi che tutto ciò che di bello mi verrà sia contrastato, sudato e meritato!


Non mi sembra di chiedere tanto: due etti di paillette per far brillare i miei sogni, 400 grammi di ottimo fondotinta per nascondere la mia timidezza, un microfono sempre acceso e un palcoscenico itinerante per essere sempre pronto a dimostrare la mia determinazione ed il mio coraggio…Signore ti prego esaudiscilo!"

-Discorso di apertura del concerto di Renato Zero-


Vi lasciamo qui di seguito i diversi video che abbiamo caricato sul nostro canale del concerto tenutasi a Roma a dicembre 2013 ;) 

















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lunedì 4 novembre 2013

LIVE REPORT: 30 SECONDS TO MARS @ MILANO 2 novembre 2013

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Il 2 novembre sono tornati ad esibirsi in Italia i 30 Seconds to Mars, e noi che li seguiamo da un bel po’ non potevamo di certo mancare all’appuntamento!
Il concerto li ha visti protagonisti al Mediolanum Forum di Assago di Milano dove tra l’altro si erano esibiti in passato. Per vostra fortuna salteremo tutta la parte preparatoria che ci ha coinvolto (come è giusto che sia) per passare direttamente a quello che è stato poi l’evento focale del week end!
Arrivate sul posto abbiamo potuto constatare quanta gente fosse accorsa da più parti d’Italia per assistere allo show e testare sulla nostra pelle quanto possa essere “piacevole” e in fin dei conti divertente, vivere nuovamente un evento sold out :D
Una delle primissime iniziative che ci ha portato subito ad assaporare la calca e la folla è stata la fila interminabile per poter anche solo arrivare a vedere lo stand del merchandise ufficiale della band all’interno del Forum, per poter poi acquistare il cd+dvd dei 30 Seconds to Mars…il nostro obbiettivo era quello di rientrare tra i primi mille che avrebbero potuto accedere ad una signing session speciale a fine concerto con la band!
Inutile dirvi che noi abbiamo sfiorato quest’opportunità, sfumata a pochi passi dal traguardo…si direbbe la solita sfiga! Fortunatamente non ci facciamo mai abbattere e mai mancare soprattutto la voglia di goderci una bella e sana serata di musica live!
Il concerto di per se è stato molto intenso e pieno di piacevoli sorprese, a cominciare proprio dalla scoperta della band d’apertura, gli You Me at Six che si sono palesati  ai nostri occhi, anzi sarebbe più opportuno dire alle nostre orecchie, come delle vere rivelazioni! Già conoscevamo il loro nome e avevamo distrattamente ascoltato qualche loro pezzo, ma avendo avuto l’opportunità di gustarci un loro live, ne siamo rimaste sorprese ed estasiate!
Una buona dose di potenza, carisma, presenza sul palco e un timbro musicale che ci hanno tenuto compagnia e che ci porteranno sicuramente nei prossimi giorni ad approfondire la conoscenza di questo gruppo! I ragazzi sono promossi dunque, e si direbbe a pieni voti!
Dopo una discreta pausa, le luci si spengono e inizia il concerto dei 30 Seconds to Mars!
Davanti a noi si dipinge un quadro meraviglioso, grandi maxi schermi, effetti visivi/video, luci incredibili…e una discesa di una grande impalcatura sulla quale l’inconfondibile voce di Jared Leto apre le danze con Birth. L’entrata è trionfale, ma dopotutto da una band come loro è difficile aspettarsi cose semplici o comunque non curate e ben pensate per eventi di questo tipo!
I pezzi che si susseguono fanno parte sia del loro ultimo lavoro LOVE LUST FAITH +DREAMS che del precedente This Is War, con qualche piccolo sguardo anche a brani amatissimi dal pubblico risalenti agli album più datati. Kings and Queens, Search and Destroy, This is War, Conquistador, Night of the Hunter, Do or Die, Depuis Le Début, End of All Days, City of Angels, Hurricane, From Yesterday, Bad Romance(cover di Lady Gaga), Northern Lights, The Kill, The race, Closer to the Edge, Stay (cover di Rihanna) ed infine Up in the air.
Questa è la scaletta che hanno presentato, alternando momenti più movimentati ed energici a quelli più tranquilli e quasi “intimi” dati dalle versioni acustiche, che hanno regalato ai presenti attimi indimenticabili, sublimi!
Lo show al quale abbiamo assistito è stato un mix di esibizioni, non solo quelle musicali e canore del gruppo, ma anche quelle degli artisti durante Pyres of Varanasi, che hanno assolutamente arricchito nell’insieme lo spettacolo.
Momenti memorabili sono stati anche quelli in cui la band ha interagito con il pubblico, rendendolo non solo spettatore, ma un vero e proprio partecipante diretto della serata. Molte sono state le fortunate persone che sono salite sul palco, come molti sono stati i momenti divertenti ed esilaranti che hanno visto protagonista lo stesso Jared Leto più di una volta! La proiezione del video di City of Angels è stata una delle cose più insolite e che nemmeno ci aspettavamo, ma forse è proprio questa cosa inconsueta ad esserci piaciuta…dopotutto non credo sia capitato a molti di vedere un video che generalmente si gusta in sacrosanta “solitudine” a casa, e poterlo condividere con così tante persone e fan allo stesso istante!
L’evento è stato unico e incredibilmente stupefacente, abbiamo goduto appieno di ogni più piccola sfaccettatura, di ogni nota, di ogni strofa e di ogni emozione che porteremo a lungo con noi!
I ragazzi sono stati impeccabili, Tomo come sempre fondamentale ed incisivo, Shannon che impersona quello che potremmo chiamare il battito cardiaco della band, una colonna portante che scandisce il ritmo e accende gli animi, e poi Jared, che contrariamente alle tante malelingue, era vocalmente al top, dimostrando più e più volte la meraviglia del loro lavoro in musica!
Effetti scenici, luci, video, lustrini e coriandoli, palloni giganti, artisti e acrobati, risate, emozioni, sensazioni, parole…ma soprattutto la musica…regina incontrastata dell’intera serata! È vero, noi siamo leggermente di parte, ma in questo caso abbiamo davvero poco a cui appigliarci, niente di cui poterci lamentare, ci sono rimaste solamente belle parole…anzi a dirla tutta abbiamo passato diverso tempo senza le parole adatte per poter trasmettere a voi cosa è successo lo scorso sabato!

“…30 Seconds to Mars is, it's not only music, it's not only art, it's a community. It's a sense of having a place to belong…”

Vi lasciamo ai diversi video che abbiamo realizzato e caricato sul nostro canale!

Cogliamo anche l’occasione per ringraziare l’autrice delle splendide foto, Alessia Fiorini, che ci ha permesso di condividere il suo ottimo lavoro con tutti voi!

















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lunedì 16 settembre 2013

THE ELECTRIC DIORAMA: ANTIMATTER il nuovo Ep!

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Finalmente è arrivato alla nostra attenzione un comunicato stampa che aspettavamo da un po’ di tempo e siamo sicure che non siamo le sole ad essere entusiaste di questa notizia che stiamo per comunicarvi!
Il 10 ottobre 2013 uscirà, per la Nerdsound Records, il nuovo EP degli Electric Diorama, intitolato Antimatter!
Questo loro terzo lavoro in studio,  a distanza dal precendente Rollin’ Rockin’ Super Sonic, segnerà un’ulteriore evoluzione del loro sound verso delle sonorità più cupe e introspettive, miscelando in modo ancora più marcato e maturo la loro anima rock con quella elettronica!
I ragazzi sono inoltre in procinto di comunicare a breve un tour in Italia in collaborazione con Ghost Agency. Antimatter sarà disponibile sia in formato fisico digitale che su tutti gli stores mondiali e su Sportify!
Rimanete quindi sintonizzati sulla loro pagina per seguire tutte le novità su questo EP e su tutte le iniziative che segneranno il loro grande ritorno sulla scena musicale!

Noi abbiamo già cominciato il conto alla rovescia!!!

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martedì 14 maggio 2013

LIVE REPORT: RENATO ZERO @ ROMA Amo Tour

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Era da un po’ che mancavamo all’appello con i nostri live report, e con lo scorso 9 maggio, possiamo dire di essere tornate decisamente nel vivo di quelle tanto amate serate spettacolari!
La serata in questione ha visto protagonista Renato Zero…un nome, una garanzia!
Chiamare semplicemente concerto ciò che abbiamo visto ci sembrerebbe piuttosto riduttivo…in tutta sincerità con più di tre ore di esibizioni, canti, balli, melodie straordinarie, colori, discorsi mai lasciati al caso, ci sentiamo in dovere di dare un appellativo diverso…una vera e propria manifestazione artistica a tutto tondo! Lo show è iniziato puntualissimo alle 21, ed è partito con una voce di un bambino fuori campo che proprio come un prologo introduceva e apriva lo spettacolo.
“…Abiti sfavillanti, dipingermi la faccia per spaventare il destino e i nemici della fantasia, mi piacerebbe avere una voce potente che arrivi al cuore di tutti che li aiuti a vivere meglio a superare i momenti più difficili. Ma vorrei che il mio non fosse un percorso facile, anzi, che tutto ciò che di bello mi verrà sia contrastato, sudato e meritato, non mi sembra di chiedere tanto, 2 etti di paillet per far brillare i miei sogni, 4 grammi di ottimo fondotinta per nascondere la mia timidezza un micronfono sempre acceso ed un palcoscenico itinerante per essere sempre pronto a dimostrare la mia determinazione e il mio coraggio…”
Mentre le note di un pianoforte rosso cominciavano a riecheggiare, il sipario ha cominciato ad alzarsi lasciando spazio a Renato Zero, che con una veste molto particolare con tanto di piume nere, ha iniziato a dar vita ad un lungo medley di vecchi successi, che hanno avuto su tutto il pubblico il primo impatto emotivo e sensazionale!
Si sono poi susseguite canzoni sia del nuovo album Amo Capitolo I, come Chiedi di me, Il nostro mondo, Tutto inizia sempre da un sì, Angelina, Dovremmo imparare a vivere, Una canzone da cantare avrai, Vola alto, I ’70, La vita che mi aspetta. Alternandole a canzoni e successi di album precedenti come A braccia aperte, Morire qui, Vizi e desideri, La pace sia con te, L’ammucchiata e Baratto. Ci sono stati dei momenti emozionanti e commoventi come quando ha cantato Lu, canzone contenuta nell’album Amo, dedicata al grande Lucio Dalla.
Sulla stessa scia emotiva ha cantato Il carrozzone, dedicandola a tutti gli artisti, a lui e a tutti noi, molto cari, scomparsi in questi ultimi tempi, lasciando scorrere i loro nomi sul grande maxi schermo sul palco! Si potrebbero dire ormai epici, e sempre molto attesi da tutti, gli attimi in cui prendono vita le prime note di brani come Triangolo e Mi vendo, con le quali tutti si scatenano e fanno un gran bel salto indietro nel tempo! Questi gradevolissimi ritorni al passato si rivivono anche con I migliori anni e Il cielo che come ogni volta chiudono l’esibizione in maniera perfetta.
Tutte le performance canore eseguite in modo eccellente e con il cuore, il sentimento e la passione, sono state accompagnate da uno splendido corpo di ballo, che ha eseguito di volta in volta, delle ottime coreografie a tema con una scenografia pazzesca, teatrale e di forte impatto visivo, che non ha fatto altro che rendere il tutto più gradevole e trascinante! Per non parlare poi dei molteplici cambi d’abito, che rispecchiano anche la poliedricità e la versatilità delle sue capacità, delle sue canzoni, del suo essere appunto Renato! Abbiamo apprezzato davvero molto l’altissimo livello di tutti gli arrangiamenti, la parte strumentale e il supporto dell’orchestra, che ha mantenuto durante tutta la durata dello show un tono incredibile. Ottimi musicisti, tutti senza esclusioni dei veri talenti capaci anche di strappare quell’applauso in più! Sono stati diversi gli attimi più riflessivi o che andavano introducendo in modo elegante e ragionato i diversi brani, e come ogni volta Renato ha dimostrato di essere all’altezza del suo essere un grande uomo, capace di guardare ben al di là del proprio naso, di occuparsi di questioni quotidiane, avvicinandosi come ha sempre fatto in tutti questi anni, in modo sempre confidenziale e vicino a tutti i suoi “sorcini”.
Tra le tante cose non potevamo di certo dimenticarci di raccontare quella che secondo noi è stata la ciliegina sulla torta, che ha reso ancor più speciale l’intera serata, ovvero l’entrata in scena a sorpresa si un altro famoso cantautore italiano di grande successo…Biagio Antonacci! Ci ha inizialmente deliziato con Se è vero che ci sei, per poi duettare con Renato Zero sulle note di Dimmi chi dorme accanto a me.
Una performance straordinaria, di quelle che difficilmente si dimenticano.
Una serie di emozioni e sensazioni tradotte in musica, questo è quello che effettivamente è stato quest’evento, trascinante, esaltante con un fascino sorprendente!

Siete ancora in tempo per acquistare i biglietti, se non l’avete ancora fatto…fatelo!!! 











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mercoledì 28 dicembre 2011

HEINEKEN JAMMIN' FESTIVAL, CAMBIO DI LOCATION?


Quando ieri sera abbiamo appreso la notizia che stiamo per riportarvi quasi non ci credevamo, il primo pensiero che abbiamo avuto è stato "finalmente ci siamo!", e siamo sicure che in molti, tra chi già sa e chi leggerà quanto segue, saranno d'accordo con noi.
Ebbene, sembra che l'Heineken Jammin' Festival dirà addio al tanto sfortunato Parco San Giuliano di Mestre, per carità noi amiamo il verde, quei piccoli alberelli ci hanno salvato dalle ustioni delle ore più calde, ma è anche vero che il nubifragio dello scorso anno non lo dimenticheremo tanto facilmente, non osiamo immaginare chi invece era presente nel 2007!
Da circa un anno in tanti hanno supplicato e proposto di ritornare a Imola, adottando la corrente di pensiero che preferisce il cemento bollente alle intemperie a sorpresa, da quanto si legge in giro per il web però Live Nation non sarebbe tanto propensa a tornare sui suoi passi. Piuttosto sembra andare per la maggiore la possibilità che il festival venga spostato a Rho, complice l'incredibile successo che gli eventi di quest'anno hanno portato alla fiera appena fuori Milano, Rock in IdRho compreso.
Tra le ragioni di questa decisione spicca sicuramente il calo di quest'estate, rispetto allo scorso anno il pubblico è stato decisamente inferiore (potete leggere questo post per rinfrescarvi la memoria), senza contare i costi che il parco stesso richiede, troppo alti secondo Roberto De Luca, infine sembrerebbe che ad influire c'abbiano pensato i non ottimi rapporti con il Comune di Venezia a causa della richiesta di pagamento per i danni recati al Parco San Giuliano.
In tutto ciò c'è chi crede che nel 2012 l'organizzazione si prenderà un anno di riposo, chi invece già azzarda nomi, come quelli dei Rage Against The Machine e Red Hot Chili Peppers, tra l'altro quest'ultimi già ipotizzati per un altro importante festival, il Sonisphere (vi ricordate questo post?).
Tra tutto questo vociferare quindi non ci resta che attendere notizie ufficiali, sperando che il 2012 ci porti una line up e soprattutto una location migliore! :P

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lunedì 31 ottobre 2011

THE TWILIGHT SAGA: BREAKING DAWN prima parte, JACKSON RATHBON & NIKKI REED AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA


Ieri abbiamo deciso di passare una giornata totalmente immerse nel fantastico mondo del cinema e degli eventi che stanno vedendo protagonista la Capitale con il Festival del Cinema di Roma.
L’evento del quale siamo state testimoni dirette sul campo ha visto la partecipazione di moltissime centinaia di persone, dai più giovanissimi ai più adulti, che hanno contribuito ad accendere in modo ancora più dirompente la presentazione e la proiezione in anteprima dei 10 minuti del film cult-evento che uscirà in tutte le sale mondiali a partire dal 16 Novembre 2011, stiamo parlando di The Twilight saga: Breaking Dawn parte 1, al quale avevamo già dedicato precedentemente un articolo che potrete ritrovare qui.
A fare da madrina e padrino a quest’anteprima del nuovo episodio sono stati due degli attori del fortunatissimo cast stellare, Jackson Rathone e Nikki Reed che nel film sono rispettivamente Jasper e Rosalie Hale!
Naturalmente noi abbiamo presenziato in maniera costante tutta la situazione a partire dalla mattina fino ad arrivare al tardo pomeriggio, la gente durante tutto il corso della giornata non ha fatto altro che aumentare fino al culmine verso le 16, orario in cui si stava avvicinando l’arrivo dei tanto attesi ospiti. Durante l'attesa abbiamo avuto modo di poter fare qualche giro tra le fila di fan, la maggior parte di sesso femminile, che attendevano con pazienza e trepidazione il momento interessante in cui si sarebbero trovate faccia a faccia con i loro idoli. La varietà di persone era tanta sia a livello di età, dalle undicenni alle sessantenni, che di provenienza, con ragazze che arrivavano da diverse zone di tutta Italia. Insomma è proprio il caso di dire che il livello di coinvolgimento e il fenomeno di massa attorno a questa saga non fa altro che aumentare, attirando di volta in volta folle grandissime pronte a tutto pur di ottenere un posto in prima fila o autografo!
La tensione era già tanta verso l’ora di pranzo e non ha fatto altro che crescere con l’avvicinarsi dell’orario previsto per il red carpet stellare! Abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche chiacchiera con diverse fan accorse per l’incontro e per l’anteprima.
Marta, di 22 anni, ci ha raccontato che segue la saga da diversi anni e che la sua passione è nata quasi fin da subito e che non ha fatto altro che crescere nel corso del tempo con le uscite dei film. Inoltre ci ha confessato le pazzie fatte per poter raggiungere i luoghi degli incontri con gli attori e gli eventi organizzati, i tantissimi sacrifici come l’alzarsi all’alba e le centinaia di km divorate in tutti questi anni, non facendosi mai mancare un desiderio tutt’ora vivo, quello di potersi spostare anche in ambito europeo seguendo così anche le anteprime estere oltre che nazionali!
Un’altra ragazza di nome Federica di 19 anni ci ha raccontato che il suo incontro con Twiligth è avvenuto diversi anni fa e che lei, proprio come tante altre ragazze, non si è dedicata a delle vere e proprie pazzie ma non si è di certo tirata indietro di fronte agli incontri e alle traversate, anche sotto il sole cocente, per poter incontrare gli attori. Le abbiamo chiesto cosa si aspettasse dal film che uscirà tra due settimane e la risposta, proprio come previsto da una vera fan, è stata la pretesa di una massima fedeltà al libro e una versione quanto più in linea con Eclipse per ambientazioni e per sceneggiatura!
Isabel, di 13 anni, ci ha confessato che non ha mai fatto nulla di così tremendamente folle per seguire la saga e gli eventi allegati. Il suo desiderio non si differenzia molto da quello di tante altre persone che affollavano la giornata di ieri, anche lei infatti vorrebbe veder rappresentato nel film quanto più possibile, senza grandi salti di tracce importanti, come accaduto in passato.
Possiamo quindi dire con certezza che la maggior parte delle persone e dei fan desiderano ardentemente, amando ancor prima del film il lavoro letterario, l’attendibilità cinematografica per una resa e un risultato appagante e decisamente soddisfacente! L’arrivo degli attori ha scatenato una vera e propria ressa contro le transenne che dividevano il tappeto rosso con la folla, in un batter d’occhio si sono riversate diverse persone tra le quali spiccavano i due attori vestiti di tutto punto. Lui in giacca e cravatta, di una bellezza e un fascino disarmante,  lei invece elegantissima vestita con un abito bianco che la rendeva davvero la regina della giornata! Incantevoli, interessanti e disponibili con tutti indistintamente, brillanti, giovani e talentuosi, questi sono gli aggettivi giusti per poterli descrivere appieno!
Abbiamo atteso che la loro sfilata terminasse con le consuete foto di rito prima di entrare dentro l’auditorium, dove ad attenderli c’erano i tantissimi fan in ansia per l’incontro e per la visione dei minuti straordinari! Ma le giornate all’insegna della saga non si sono di certo concluse con l’evento di ieri, infatti proprio oggi, questo pomeriggio in particolare, gli attori Jackson e Nikki erano presenti allo Space Cinema Moderno in Piazza della Repubblica per presenziare ed inaugurare la maratona tutta incentrata sui primi tre capitoli di Twilight!
Insomma due giornate davvero intense, piene di avvenimenti e colpi di scena che le hanno rese entusiasmanti ed indimenticabili per moltissimi fan accorsi a Roma!  Senza continuare con altre chiacchiere vi lasciamo a qualche foto scattata durante tutto l’evento!

















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