lunedì 10 ottobre 2011

LIVE REPORT: BEADY EYE @ ATLANTICO 07-10-2011


Dopo alcune date mancate venerdì siamo riuscite ad assistere al concerto dei Beady Eye, come avevamo già detto in questo post nati dalle ceneri degli Oasis, che si è tenuto all'Atlantico Live di Roma.
Arriviamo al locale giusto in tempo per vedere l'ultimo brano della band che ha avuto l'onore di aprire la serata, i toscani The Hacienda, per niente nuovi a questi grandi eventi. Cerchiamo subito di conquistare un posticino con una buona visuale e, dopo vari tentativi, riusciamo nell'impresa!
Tempo di dedicarsi agli ultimi controlli e di far cantare al pubblico il meglio della musica inglese, ovviamente a partire dai Beatles, si spengono le luci e appare la scritta che avete potuto vedere proprio qui sopra. Tutti sono pronti con fotocamere, videocamere e il meglio della telefonia a riprendere l'inizio dell'evento che ha visto come protagonista l'unico album pubblicato: Different Gear, Still Speeding.
Scaletta quindi già conosciuta fatta eccezione però per due piacevoli sorprese in ambito live, World Outside My Room, che ha aperto le danze, e In The Bubble With A Bullet, pubblicata quest'estate insieme al singolo The Beat Goes On.
Come previsto, del repertorio degli Oasis non si è vista nemmeno l'ombra, Liam Gallagher infatti ha dichiarato più di una volta che la nuova band suonerà solo ed esclusivamente il proprio materiale, al contrario del per niente amato fratello Noel che invece si dedicherà anche ai brani passati. Perciò, partite con l'anima in pace, sapevamo che sarebbe stato impossibile uscire dall'Atlantico dopo aver cantato o solo accennato canzoni come Supersonic o Wanderwall.
Liam Gallagher, l'uomo che non soffre il caldo, non si è scomposto più di tanto, restando quasi sempre davanti all'asta del microfono in giacca mimetica che ha tenuto per tutto il tempo nonostante le alte temperature del luogo. Sicuramente non è un grandissimo intrattenitore, con il suo marcatissimo accento inglese avrà detto si e no quattro frasi e qualche “nice” tra una canzone e l'altra.
Nonostante il breve concerto, ovviamente non possono vantare di un vastissimo repertorio, siamo tornate a casa più che soddisfatte, quei pochi brani che non ci avevano convinto più di tanto sono subito usciti dalla lista dei dubbi non appena li abbiamo ascoltati live. D'altronde vuoi o non vuoi, non ce ne vogliano i fratelli Gallagher, si parla degli Oasis, che fossero bravi lo avevano già constatato tutti qualche annetto fa.
A concludere la serata ci ha pensato Liam che, preso dal momento, è sceso davanti al pubblico per poi salutarci insieme ai compagni e lasciarci con la stessa scritta che ci aveva accolti.
Purtroppo, coerentemente con gli ultimi avvenimenti, venerdì sera la memory card ha deciso di non svolgere pienamente il proprio lavoro, perciò possiamo proporvi solo tre video, di cui uno registrato con il cellulare, ma che nel loro piccolo rappresentano al meglio lo spettacolo al quale abbiamo assistito. Sapendo del problema ci siamo limitate ai maggiori successi, quindi Millionaire, The Roller e la canzone di debutto Bring The Light...ecco a voi le immagini!
























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venerdì 7 ottobre 2011

REWIND: TEN


In occasione dell'uscita del documentario PJ20 in questi giorni si è parlato molto spesso dei Pearl Jam, considerati tra i maggiori rappresentanti della scena musicale grunge degli anni '90 e tra i migliori rappresentanti del rock alternativo, quindi oggi vogliamo approfittare della nostra rubrica Rewind per tornare a parlare di musica e soprattutto ricordare l'album Ten.
Dopo tutti questi anni di carriera non potevamo non tornare alle origini, all'album che nell'Agosto del 1991 segnò il debutto di Eddie Vedder e soci. Nonostante le vendite iniziali non furono molto entusiasmanti ora Ten rientra tra i più importanti album della storia del rock, è restato nelle classifiche per ben due anni, raggiungendo anche la seconda posizione di Billboard, e ha venduto milioni e milioni di copie.
Detto ciò risulta facile capire come la band si conquistò subito l'onore di essere all'altezza di tante band che in quegli anni stavano segnando la storia del grunge, tra queste ovviamente i Nirvana.
La tracklist vede la presenza di ben undici canzoni, oltre ai singoli Alive, Even Flow, Jeremy e Oceans, la band pubblicò nel fortunato disco Once, Why Go, Black, Porch, Garden, Deep e Release.
I maggiori temi che contraddistinguono Ten sono la solitudine, la depressione, il suicidio e l'omicidio, tutti presenti in storie di personaggi differenti, che spesso richiamano fatti realmente accaduti. Non mancano inoltre riferimenti autobiografici che Eddie Vedder inserì nei suoi brani, basti pensare ad Alive in cui parla della scoperta sul suo padre naturale.
Tra tutti i brani spicca sicuramente il singolo Jeremy, tra l'altro vincitore di ben quattro premi agli MTV Video Musica Awards del 1993, quali Video Of The Year, Best Direction In A Video, Best Rock Video e Best Group Video.
L'espressiva voce di Eddie Vedder, spesso considerata molto vicina a quella di Jim Morrison a causa del cosidetto “growl”, e gli assoli di Mike McCready's in brani come Jeremy ed Alive, insieme ad alcuni richiami al punk e perché no al metal, hanno aiutato l'album a posizionarsi al 207° posto della classifica stilata da Rolling Stone sui 500 dischi migliori di sempre e in posizioni molto più alte di altre.
Anche qui dobbiamo portare all'attenzioni le diverse edizioni, per esempio in Europa il disco uscì con tre tracce in più, Wash, Dirty Frank e la versione live di Alive, mentre in Giappone erano presenti anche la cover di I've Got A Feeling dei Beatles e Masters/Slave. Non mancano le edizioni limitate, è giusto ricordare la vecchia cassetta, che in Europa aveva sulla copertina una foto della band, e le rimasterizzazioni. Il 24 Marzo 2009 infatti Ten fu ripubblicato in 4 edizioni contenenti i soliti extra, bonus tracks, note personali di Eddie Vedder, il vinile, una cassetta, il remix del disco ad opera di Brendan O'Brien, un LP del concerto che i Pearl Jam tennero il 20 Settembre 1992 al Magnuson Park di Seattle e il DVD della performance all'MTV Unplugged eseguita lo stesso anno.
L'impatto che questo disco ebbe in quegli anni, insieme al modo di porsi della band che ricordiamo era focalizzata completamente sui propri fan, ha fatto si che per molti Ten venga ricordato come il miglio album in assoluto dei Pearl Jam. Noi concludiamo con il singolo che più colpì e che tra tutti si guadagnò un successo maggiore.



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giovedì 6 ottobre 2011

R.I.P. STEVE JOBS


Oggi non vogliamo stare qui a pubblicare notizie, live report o quant'altro, probabilmente tutti siete stati svegliati dalla brutta notizia che è stata diffusa questa notte, ma che in un certo senso sapevamo sarebbe arrivata molto presto.
Non abbiamo intenzione di stare qui a ripercorrere la sua vita, a parlare della malattia e delle sue grandi invenzioni, anche perché siamo sicure che ognuno di voi sa perfettamente che uomo abbiamo perso.
Quello che vogliamo fare ora è rispettare e ricordare insieme a tutti un vero e proprio genio dei nostri giorni, colui che è riuscito a rivoluzionare non solo la tecnologia ma persino l'industria musicale, è difficile trovare qualcuno che non abbia mai avuto in mano un iPod o non abbia mai consultato una libreria iTunes, ma soprattutto con questo post vogliamo salutare una persona straordinaria.
Quindi senza tanti giri di parole concludiamo con la frase che proprio la sua azienda ha pubblicato oggi, che siamo sicure rispecchi perfettamente il pensiero di tutti:

“Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple.”


“Stay hungry, stay foolish!”

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mercoledì 5 ottobre 2011

IL CINEMA E LA PIRATERIA


Quando si parla di pirateria la prima cosa che ci viene in mente è l'industria discografica, è risaputo che questo fenomeno la sta mettendo in ginocchio, tante sono le etichette fallite ed innumerevoli sono stati i licenziamenti eseguiti per fronteggiare la mancanza di fondi. In realtà la pirateria sta colpendo fortemente anche l'industria cinematografica.
Si può dire che nei due mondi il fenomeno si è diffuso seguendo due percorsi paralleli, anzi il cinema è stato probabilmente colpito anche con un po' di anticipo. Sarà capitato a molti di voi diversi anni fa di passeggiare per la città o luoghi turistici e di ritrovarsi davanti decine di venditori ambulanti, e soprattutto abusivi, intenti nel vendere cassette con le registrazioni di film eseguite direttamente al cinema con una semplice telecamera, audio alquanto penoso ma comunque il prezzo piuttosto economico ha fatto il gioco.
Successivamente con l'arrivo dei CD è scattato l'inevitabile, entrambe le industrie hanno iniziato ad assaggiare la rivoluzione alla quale siamo arrivati oggi. Bastava registrare un film o copiare un disco per poi produrre centinaia di copie da vendere a prezzi decisamente inferiori a quelli dei negozi, per non parlare poi di quando questa pratica veniva eseguita tra amici con l'utilizzo di un semplice computer, il tutto era diventato quasi gratuito. Oggi invece possiamo anche togliere il quasi, con eMule o BitTorrent, per esempio, nel giro di poco tempo ci possiamo ritrovare sull'hard disk dei nostri computer tutti i dischi e film che vogliamo nei formati più disparati. Inoltre con l'avvento dello streaming non c'è più neanche il bisogno di affidarsi ai download illegali, ci basta consultare una delle tante videoteche online disponibili per gustarci tutti i film e le serie preferite, comprese quelle appena uscite all'estero ed ancora inedite in Italia.
A questo punto vogliamo proporvi un articolo che abbiamo letto tempo fa su Yahoo! che elenca una lista dei dieci film più “piratati” nei primi sei mesi di quest'anno, risultati raggiunti consultando i dati offerti da BitTorrent. 
Al primo posto troviamo L'ultimo Dei Templari, seguito da Tron - Legacy, Le Cronache di Narnia - Il Viaggio del Veliero, World Invasion, The Next Three Days, The Fighter, Rango, Hereafter, Il Discorso Del Re ed infine London Boulevard.
L'aspetto curioso è che contrariamente con quanto accade nell'industria musicale, sembrerebbe che la pirateria stia aiutando il mondo cinematografico, basti pensare che lo scorso anno in cima a questa classifica c'era niente meno che Avatar, il film con i maggiori incassi nella storia. Quindi il fenomeno in questo caso dovrebbe spingere le persone ad andare al cinema o a comprare il DVD, o almeno è questo quello che figura da una ricerca fatta in Germania da GFK, secondo la quale i servizi di streaming fungono solo da anteprima e dovrebbero addirittura incentivare il pubblico a compiere scelte più legali.
Noi dubitiamo che tutti coloro che scaricano o guardano online film poi correranno nelle sale o nei negozi, però al momento questi sembrerebbero i risultati della ricerca, staremo a vedere come andranno le cose in futuro ;)

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martedì 4 ottobre 2011

LIVE REPORT: FREAKS! PARTY - ME FOR RENT, THE ELECTRIC DIORAMA, ABOUT WAYNE!


Lo scorso sabato siamo andate ad assistere con grande piacere all’evento che ha aperto in modo magistrale e significativo il mese di Ottobre…il Freaks! Party con lo speciale concerto in acustico dei Me For Rent, The Electric Diorama e About Wayne al Blackout di Roma!
I primi ad essere saliti sul palco ed essersi esibiti catturando l’attenzione del pubblico sono stati i Me For Rent. Con grandissima sorpresa, noi, come anche tutti i presenti, abbiamo avuto il piacere di scoprire e apprezzare la loro strabiliante bravura. Si sono tutti lasciati coinvolgere e trasportare dalle loro intense e orecchiabili melodie, e in molti sono rimasti incantati dalla voce del cantante davvero energica ed espressiva, che ha contribuito nell’insieme a sancire una gran bella e godibile esibizione. Purtroppo per motivi di tempo e organizzazione con la fotocamera non siamo riuscite a riprendere la loro esibizione, ma fidatevi, questi ragazzi meritano davvero, perciò in futuro andremo sicuramente a vederli di nuovo e non mancheremo nel pubblicare qui i loro prossimi live.
A prendere possesso del palco dopo di loro sono stati i The Electric Diorama, accolti in modo caloroso dal pubblico in attesa ed impaziente di assistere al loro momento acustico. La band non è affatto nuova a questo tipo di esibizione, infatti ricordiamo con piacere il loro ultimo acustico tenutosi il 30 Dicembre del 2010, loro stessi in una precedente intervista (qui potrete rivederla) ci avevano confessato appunto, quanto la grande potenza e forza melodica dei loro pezzi gli permettesse di poter adattare le tracce in diversi modi e versioni musicali ed interpretative. Sabato hanno alternato i loro pezzi da Music Made Me Broke, I Did As, There’s No Quiet In Here, Stronger, Shaking Goodbyes e Make My Day, regalando ad ogni traccia quel giusto tocco delicato e delizioso dato anche dalla veste acustica. Un live sapientemente orchestrato e gradito da tutto il pubblico, catturato e ammaliato dall’intensità delle canzoni e dal forte impatto emotivo, nonché dalla bravura del batterista degli About Wayne, che li ha accompagnati in modo esemplare.
Maestri nel mettere da parte la dirompente carica e vivace energia dei classici live per lasciare lo spazio ad una situazione di apparente calma, con suoni più contenuti e ovattati, incorniciando il tutto in un quadro di leggera eleganza senza mai però allontanarsi dal loro solito spirito di squadra contraddistinto anche dalla loro simpatia e contatto con il pubblico. 
A concludere la serata il tanto desiderato live degli About Wayne. Un nome che ormai porta già con sé una garanzia di riuscita! I ragazzi hanno preso in mano la situazione con una semplicità disarmante, prendendo per mano ogni persona presente in sala, guidandola e cullandola con le loro note a partire da Pretty, V, The Maniac Of The Seventh Floor, Freaks e Caries. Avevamo avuto tutti l’opportunità  proprio poco tempo fa di sentire le loro canzoni rivisitate e riadattate in versione acustica sul loro canale Youtube, ci avevano stupito e meravigliato, ma il poterle sentire da sotto il palco ha reso tutto decisamente più entusiasmante ed emozionante.
Chitarre, voce ed un trascinante e sconvolgente vortice di musica, raffinatezza, armonia e stile, quello che questi ragazzi sono in grado di fare! Che ormai avessero fatto presa su Roma, e non solo, l’avevamo già detto, ma ci hanno comunque travolto inaspettatamente lasciando ai presenti una forte e profonda carica guarnita con una bella dose di sensibilità e bravura oltre ogni dire.
Chi di voi era presente a questo insolito live? Cosa ne pensate di queste versioni acustiche rispetto a quelle originali? E a quali esibizioni preferite assistere?
Nel frattempo vi lasciamo ad alcuni video della serata sperando di potervi far rivivere alcuni dei momenti più belli o magari immergervi nella serata se non avete avuto l’opportunità di venire!









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