giovedì 26 luglio 2012

LIVE REPORT: BEN HARPER @ POSTEPAY ROCK IN ROMA 23-07-2012


Una mattina ti ritrovi a controllare il calendario del Rock In Roma e ti accorgi che la sera c'è Ben Harper, che fai, non vai? Noi ovviamente non ci abbiamo pensato più di tanto! :P
Nonostante le minacce di Circe ancora su di noi e la pioggia scesa durante la giornata, la serata si è svolta regolarmente. Tolti i Gazebo utilizzati durante la performance di Nneka, siamo riuscite a gustarci appieno lo show, luci dietro incluse.
Non sono mancati i successoni come Diamonds On The Inside, Don't Give Up On Me Now e She's Only Happy In The Sun, tanti i pezzi in acustico, eccezionale l'assolo con lo Slide e più che apprezzato l'accenno a Jeremy dei Pearl Jam, che ci ha ricordato subito il duetto con Eddie Vedder in occasione dello sfortunato (per noi) Heineken Jammin' Festival di due anni fa. Assistere al concerto dagli spalti non era abbastanza, dopo qualche pezzo abbiamo deciso di scendere sotto al palco e dobbiamo ammettere che da lì sotto la musica di Ben Harper ha tutto un altro sapore.
Gironzolando sul web abbiamo letto diversi interventi piuttosto infelici riferiti al concerto tenutosi al Castello di Vigevano, per molti Ben Harper era triste, fuori forma e privo di voglia di suonare. Non potendo confrontarci con i live degli anni scorsi non ci sentiamo nella posizione di poter smentire completamente queste voci, quello che abbiamo visto però non rispecchia quanto appreso in questi giorni. Più di una volta si è fermato a scambiare qualche battuta con il pubblico, non sono mancati i sorrisi, i ringraziamenti e soprattutto l'umiltà, tant'è che alla fine sembrava quasi che volesse salutare ognuno di noi prima di andare via, lasciandosi l'ippodromo vuoto alle sue spalle.
Chiudiamo invitandovi a prestare attenzione, più che alle immagini, ai video che abbiamo registrato per voi! ;)









































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sabato 14 luglio 2012

LIVE REPORT: INCUBUS @ POSTEPAY ROCK IN ROMA 25-06-2012


Anche se è passato un po' di tempo, abbiamo deciso di mostrarvi alcune immagini e i video del concerto che gli Incubus hanno tenuto a Roma il 25 Giugno scorso.
L'evento ha aperto ufficialmente la stagione 2012 dell'ormai celebre Rock In Roma, festival che a Luglio porta all'Ippodromo Capannelle di Roma tantissimi artisti appartenenti alla scena musicale italiana ed internazionale.
Dopo il grandioso live a cui abbiamo assistito lo scorso anno a Milano (qui trovate il report), non potevamo di certo farci scappare l'opportunità di vedere di nuovo Brandon Boyd e compagni. Proprio come qualche mese fa la scaletta è stata piuttosto assortita, dobbiamo dire che i brani presentati sono stati più o meno gli stessi, questa volta però hanno aggiunto Are You In?, che non ci siamo fatte assolutamente sfuggire :P.
La scenografia ovviamente è cambiata, niente led, videografiche e immagini live, quello a cui abbiamo assistito è stato un semplice live, che ci ha permesso anche questa volta di apprezzare appieno la grande voce di Brandon Boyd.
Anche questa volta ad aprire il concerto ci hanno pensato gli inglesi fiN, dobbiamo ammettere che l'idea che ci eravamo fatte a Novembre ascoltando un solo brano è stata confermata, i ragazzi ci sanno fare.
Non ci resta che lasciarvi alle foto e ai video...giudicate voi! :D





































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lunedì 25 giugno 2012

MARLEY, SPECIAL EVENT IL 26 GIUGNO!


Domani 26 Giugno ci sarà un evento eccezionale, arriverà infatti nelle sale italiane per un solo giorno Marley, film documentario che narra la vita di Bob Marley.
A trentuno anni dalla sua morte, Kevin Macdonald ripercorre la storia della leggenda, dell'uomo rivoluzionario e del musicista dall'inizio della sua vita fino a quando è divenuto la persona che noi tutti conosciamo. Non solo reggae quindi, ma anche il lato privato con le bugie, le mogli e i figli, i racconti e le dichiarazioni di un'icona generazionale, un simbolo che tutt'ora è adorato da milioni di persone per la sua musica e le sue convinzioni.
Per la prima volta i famigliari di Bob Marley hanno autorizzato l'utilizzo dei propri archivi privati, regalando al documentario filmati rari, performance incredibili e interviste con coloro che Bob lo conoscevano davvero. Contenuti che più che ricostruire cronologicamente la vita forniscono un quadro ben dettagliato ricco di sfaccettature differenti.
Distribuito da Lucky Red, i 144 minuti presentano due parti ben distinte, la prima mostra l'ambiente in cui Bob Marley è cresciuto attraverso le dichiarazioni di parenti e amici d'infanzia, mentre nella seconda parte Kevin Macdonald porta l'attenzione sulla carriera e su come si sia evoluta la vita di Marley in seguito al successo raggiunto.
Per assistere alla proiezione vi consigliamo di prenotare i biglietti dal sito internet italiano cliccando qui
Non ci resta che lasciarvi al trailer e ad alcune clip pubblicate da Lucky Red, ricordandovi di visitare la pagina Tumblr del film a questo link.














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sabato 16 giugno 2012

DAVE GROHL – IL RICHIAMO DEL ROCK’N’ROLL


Siete in cerca di qualche libro da gustare sotto l'ombrellone? Oggi abbiamo un consiglio per voi amanti della musica che siamo sicure apprezzerete molto! ;) 
È arrivato anche in Italia This Is A Call, da noi pubblicato con il titolo Dave Grohl – Il Richiamo Del Rock'n'Roll, la prima biografia approfondita del celebre cantante dei Foo Fighters. 
L'opera, tradotta dall'inglese per Arcana da Marco Lascialfari, è stata scritta da Paul Brannigan, il quale ha l'onore di poter lavorare con Dave Grohl da circa 15 anni. Infatti Paul è uno degli editori del famoso settimanale musicale britannica Kerrang!, nonché scrittore di pezzi sul punk rock, grunge e hard rock per altre importanti riviste come Mojo e Q. 
Per dare vita a questo libro Paul Brannigan si è basato su 10 anni di interviste originali ed esclusive con Dave Grohl, ad arricchire la biografia ci sono inoltre le parole di importanti artisti come Josh Homme, Ian MacKaye, Steve Albini, Butch Vig, Mike Watt, Peter Buck e membri delle precedenti band come Nameless, Mission Impossible, Dain Bramage e Scream. 
370 pagine di racconti e immagini che ripercorrono la carriera e soprattutto la vita di Dave Grohl, da quando fu batterista dei Nirvana fino ad oggi, dai momenti più felici a quelli bui, includendo amicizie e rivalità, in altre parole è la storia straordinaria di un uomo straordinario. “Scendendo nell’intimità profonda dell’“uomo” Grohl, Brannigan traccia un profilo dell’artista a tutto tondo, e narra una vicenda entusiasmante, sbalorditiva, dolorosa e appassionata come nessuno mai aveva fatto prima. 
Un libro imperdibile per tutti i fan dei Nirvana, dei Foo Fighters e del rock in generale.” 
Vi lasciamo con una citazione del nostro caro Dave che in poche parole spiega perfetamente l'esistenza di questo libro: "Ricordo che c’era gente che ce l’aveva con me per aver avuto la faccia tosta di continuare a suonare dopo la fine dei Nirvana. Era una cosa veramente assurda, perché avevo ancora tante cose da dire".

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domenica 3 giugno 2012

FUOCO E FIAMME: INTERVISTA AI FINLEY!

Mentre la settimana sta volgendo al termine noi facciamo il punto della situazione rendendoci conto di quanto le giornate passate siano state intense ed interessanti. Abbiamo cominciato alla grande lunedì con una bella chiacchierata telefonica in anteprima con i Finley, in occasione del 29 maggio, data d’uscita del loro quarto “primo” album in studio, Fuoco e Fiamme!
Mentre i ragazzi hanno cominciato il loro tour di instore in molti punti d’Italia noi ci stavamo preparando mentalmente e praticamente  per sabato, visto che ad aspettarci c’era l’instore alla Fnac di Roma, con tanto di esibizione live in acustico, e un’altra gran bell’intervista con loro! L’incontro con i ragazzi è stato fin da subito naturale e tranquillo, dopotutto erano nostre care “vecchie” conoscenze! Appena posizionati abbiamo cominciato con le domande alle quali hanno risposto così come solo loro sanno fare! Ci hanno parlato dell’inaspettata grande ondata di successo e di critiche positive raccolte sia sul web che nei diversi incontri avuti con i fan in questi giorni, sottolineando la loro felicità nel vedere un così vivo entusiasmo in chi crede in loro e nel loro lavoro. Fuoco e Fiamme è il titolo dell’album ed oltre ad essere ciò che lega le canzoni, rappresenta il vero e proprio legame tra di loro, una fiamma viva, un’amicizia duratura, ancor prima che un unione per un progetto in comune. Ci hanno spiegato quanto per loro sia stato importante essere uniti ed aver creduto in loro stessi per realizzare il cd e realizzarsi.
Ci siamo trovate totalmente in linea di pensiero con il messaggio portante del loro lavoro, un invito quasi ad urlare e farsi sentire, emergere senza scoraggiarsi in questa società che mai come ora non riesce bene a vedere l’utilità dei giovani che invece dovrebbero alzarsi, rendendosi così utili per guidare il loro Paese. Durante tutto questo percorso che hanno affrontato più autonomamente rispetto agli anni precedenti hanno dovuto fare i conti anche loro con qualche paura e incertezza, un po’ come tutti naturalmente,  ma hanno voluto far luce sulle zone d’ombra nonostante le molte incognite, imparando molte cose e migliorandosi volta per volta, facendo un viaggio verso un obbiettivo che fosse l’esatto specchio di loro stessi, la loro essenza più pura e trasparente.
Eravamo rimaste colpite da “In Questo Istante” e infatti non ci siamo risparmiate dal chiedere ai diretti interessati quel qualcosa in più a riguardo. Un giorno perfetto per voi come sarebbe? Per i Finley rappresenta un po’ un giorno di rivoluzione e cambiamento, giorni fatti di soddisfazioni nate da percorsi difficili e pieni d’ostacoli. Un giorno perfetto non vuol dire solamente vivere una giornata bella, ma significa l’essersi messo in gioco e l’aver raggiunto un cambiamento interiore, quasi appunto come una rivoluzione, che porta la giornata stessa verso una svolta. Gli abbiamo chiesto quanto sia mancato il rapporto più diretto con i fan attraverso i tour e i cambiamenti rispetto al passato…ponendo le solide basi su un “c’avete ancora er fisico pe ste cose?”
Naturalmente tra tutte le domande non poteva mancare quella seria…sulla loro “operazione amatriciana” e il loro rapporto e approccio con la cucina, scoprendo che tra di loro si nasconde un cuoco provetto e il resto invece sono buone forchette! Prima che l’intervista diventasse un gran bel programma di cucina e che mettessimo le basi per fondare insieme un  ristorante abbiamo posto loro l’ultima domanda sul tour che partirà a breve!
Prima di lasciarvi godere appieno dell’intera intervista volevamo spendere due parole su Fuoco e Fiamme che abbiamo avuto modo di assimilare e ammortizzare al meglio in questi giorni. Il disco è un incanto, una mina pronta ad esplodere in tredici pezzi uno più interessante ed emozionante dell’altro. Si parte con “In questo istante” che apre egregiamente lo spettacolo, preannuncia il timbro, il sound, e porta in modo irrefrenabile verso Fuego, travolgente con un buon ritmo incalzante! Roba che scotta! Si lasciano i toni più movimentati per progredire verso “Il meglio arriverà” che è apprezzabile per la sua semplicità, immediatezza e per la sua armonia disarmante. Come se fossimo su una giostra si ritorna immediatamente su di giri con “Fuoco e Fiamme” curata, liberatoria e intensa. Si tira dritto verso quella che, ora più che mai, si adatta al momento che stiamo vivendo “La mia generazione” e a seguire “L’unica paura che non ho”, una ballata intensa e travolgente e lascia il posto a “Un giorno perfetto” insolita e dal testo profondo.
“Bonny & Clide” arriva come un piccolo tornado accattivante, dove si respira quell’aria retrò un po’ swing, mentre “Eva” è quel pezzo che forse ti aspetti ma che ti sorprende comunque, sensuale, eccitante e passionale. “Stella Polare” porta con se un’abbagliante freschezza estiva con quel giusto gusto di sano rock che non guasta mai e fa da ponte a “Fantasmi” che comincia bene e finisce meglio, impetuosa e potente, tirata quanto basta, incoraggia e smuove l’anima.
Si arriva quasi alla fine con “Neve” che crea fin dalle prime note un’irresistibile dipendenza melodica. Pura poesia cullata da note musicali, delicata, di una perfezione sbalorditiva. A concludere questo fenomenale viaggio dal retrogusto Finley c’è “Olympia” dal ritmo seducente e orecchiabile! Insomma tutto questo per dirvi in una sola frase che, se non vi avevamo convinto prima ad acquistare Fuoco e Fiamme ora potremmo esserci quasi riuscite!
Laciamo la parola a loro e alla loro musica, cogliendo l’occasione per ringraziarli ancora per la disponibilità e la gentilezza e….per essere gli artisti che sono!





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