Se ancora non l’avete fatto segnatevi tutti sulla vostra agenda il 30
maggio 2013, perché uscirà nelle sale il terzo ed ultimo capitolo della
fortunatissima ed esilarante saga di Una notte da leoni!
Alla regia ci sarà di nuovo Todd Phillips, al quale spetterà l’arduo
compito di non deludere il vastissimo pubblico, che dopo i primi due film si
aspetta un finale altrettanto all’altezza dei precedenti capitoli! Naturalmente con molto piacere ritroveremo anche gli stessi attori,
Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms e Justin Bartha, che si caleranno
per l’ultima volta nei panni degli adorati protagonisti ovvero Phil, Alan, Stu
e Doug! Ma ad affiancare il magico quartetto, pronto come sempre ad affrontare
nuove sfide, avventure e soprattutto guai, ci saranno anche Mike Tyson, Heather
Graham, Ken Jeong, John Goodman, Jeffrey Tambor, Jamie Chung, Melissa McCarthy …insomma
un cast già abbastanza navigato e apprezzabile.
Stavolta la storia non partirà ne da un matrimonio, ne tanto meno da un
addio al celibato, e non vedremo strani risvegli ma una specie di coscienza
semi alcolica durante tutto il film. Saranno comunque tutti coinvolti e impegnati
ad intraprendere un incredibile viaggio on the road. Alan dopo la morte del
padre cade in crisi e gli amici sono tutto quello che gli rimane. Viaggeranno
verso Los Angeles per arrivare a Tijuana in Messico, location che si presenta
già piuttosto predisposta per un certo tipo di avventura, per poi concludere il
viaggio nel posto in cui tutto era cominciato…Las Vegas!
Già lo sappiamo e infondo ce lo auguriamo un po’ tutti, che succederà l’impossibile
e l’inimmaginabile! Sarà difficile arrivare, anzi ritornare, ai livelli del
primo film ormai diventato una piccola leggenda in questo campo, ma cerchiamo
di essere più fiduciosi e incrociamo le dita sperando che possa essere la degna
conclusione di una trilogia bella e comica ai limiti dell’assurdo!
I leoni stanno tornando...e noi non vediamo l’ora di assecondare e assaporare
ancora le loro follie!
Oggi per la nostra
rubrica del rewind facciamo un bel tuffo nel passato arrivando nel 1993 quando
uscì Lezioni di piano. Il film scritto e diretto da Jane Campion, ebbe fin da
subito moltissimi riconoscimenti e premi, come la Palma d’oro al Festival di
Cannes, Golden Clobe e ben tre Premi Oscar!
La trama si snoda
all’incirca a cavallo del 1800, e vede protagonista una giovane donna scozzese,
Ada, rimasta muta dall’età di sei anni per motivi sconosciuti anche a lei
stessa. Sempre al suo fianco c’è la figlia, Flora, con la quale si imbarca e si
dirige fino alla Nuova Zelanda per sposare uno sconosciuto e ricco possidente
terriero. Arrivate a destinazione con tutti i bagagli, tra di essi spicca il
pianoforte, con il quale Ada da sempre comunica, e riesce ad instaurare un
contatto con il mondo circostante. Fin dal primo momento in cui incontra il suo
“nuovo” marito, Alisdair Stewart, il loro approccio non è dei più rosei.
L’impaccio e le
impressioni iniziali vengono rafforzate e trasformate per Ada in rabbia, si vede costretta a dover lasciare il suo
adorato piano sulla spiaggia per via della sua mole e delle poche risorse a
disposizione del marito per poter soddisfare il suo desiderio di portarlo con
loro.
Sull’isola insieme a
loro vive anche un altro uomo inglese, George Baines, che ha scelto di legarsi
in modo più profondo e selvaggio alle popolazioni native del posto, spesso
contrastato e giudicato per questa sua scelta. Quando Baines fa la conoscenza
di Ada si sente subito attratto da lei e riesce a farsi dare il permesso da
Alisdair per andare a prendere il piano e portarlo nella sua abitazione. Quando
Ada viene a sapere che il suo piano è ormai proprietà di un burbero qualunque
va su tutte le furie e accetta un compromesso pur di riavvicinarsi al suo strumento.
Accetta di suonare e dare delle lezioni di pianoforte a George.
Già dai primi incontri
tra i due si instaura uno strano rapporto, George infatti la lascia suonare
liberamente e ogni volta che soddisferà il suo bisogno di averla li e di
suonare per lui, per contraccambiare, sommerà e le “restituirà”di volta in volta un
tasto fino alla completa restituzione del piano. Questo patto tra di loro si fa
sempre più profondo e anche le richieste di George diventano più esplicite fino
ad arrivare alla loro unione e la successiva nascita di sentimenti.
Ada subisce un
notevole cambiamento e questo lo notano tutti, anche la figlia che per caso
assiste a degli scambi d’effusioni tra sua madre e George. In un momento di
rabbia e gelosia la bambina rivela tutto ad Alisdair. Il quale sembra essere
inizialmente sorpreso e comprensivo, non potendo mai veramente comunicare con
sua moglie pensa di poterla obbligare ad amarlo col tempo, fin quando non
scopre che Ada stava facendo recapitare al suo amato George un tasto del
pianoforte che lei stessa aveva inciso con una frase.
L’uomo che si sente
tradito e confuso doppiamente dal profondo dell’essere, si lascia guidare dalla
follia cieca di un attimo, con la quale riesce con estrema ferocia a tagliare
un dito ad Ada, sapendo di ferirla non solo nel corpo, mutilandola, ma anche
nell’animo, non permettendole di poter suonare più il suo adorato piano con il
quale lei interagiva. In seguito a questo avvenimento Ada si trasforma
diventando il fantasma di se stessa e ciò porta a far capire ad Alisdair quanto
quell’amore nato in clandestinità fosse vero e grande. Capisce che per poterla
salvare da un destino certo deve lasciarla libera di andare via con George. Durante
il viaggio di ritorno, in mare, Ada cerca disperatamente di gettare il piano
in mare, con uno stratagemma fa in modo di rimanervi impigliata e cola a picco
con lo strumento. In quello stesso istante quando si trova nelle profondità
marine circondata dal silenzio capisce quanto in realtà la sua voglia di vivere
sia maggiore di qualsiasi altra cosa. La storia si conclude con la ripresa di
Ada a suonare grazie all’ausilio di una protesi di metallo e il suo nuovo
approccio alla vita con la riscoperta delle parole e del parlare.
Gi attori che hanno
prestato il volto a questi personaggi, rendendo e regalando davvero delle
grandi interpretazioni sono Holly Hunter(Ada) Premio Oscar per attrice protagonista,
Harvey Keitel(George), Anna Paquin(Flora) Premio Oscar per attrice non
protagonista e Sam Neill(Alisdair). Grande spessore e
merito ha in questa pellicola anche la colonna sonora costituita da brani per
pianoforte, opere del compositore Micheal Nyman.
Avete presente quei
capolavori che ogni tanto sfuggono? Ecco, questo film è esattamente questo. Ci
era sfuggito, e grazie ad un sapiente consiglio, abbiamo finalmente potuto metterci comode e
godere di una piccola perla di vent’anni fa!
Un film raffinato e
suggestivo, capace di esplorare l’animo e i sentimenti dello spettatore mentre
ci si ritrova immersi in un ambiente lontano e totalmente selvaggio.
Interpretazioni reali e capaci di coinvolgere e catturare anche solo con le
pause e i silenzi significativi e di un certo spessore!
Una di quelle storie
che fatte con l’anima parlano direttamente con l’anima stessa, il
pianoforte e la comunicazione che si
instaura con esso è sublime, l’essenza del linguaggio per eccellenza, quello
dello spirito. Una comunicazione che non cessa di esistere li dove le parole
non arrivano, anzi si amplifica li dove arrivano le note e la musica. Se tra di voi ci sono
amanti o persone che hanno apprezzato romanzi come Cime Tempestose di Bronte,
non potrete che adorare quasi allo stesso modo questa storia, piena di poesia e
di romanticismo che vanno in contrasto con l’ambientazione e i comportamenti
mutevoli dei personaggi.
Inquadrature
poetiche, malinconiche e struggenti che
contribuiscono a rendere il tutto molto forte, con un impatto emotivo di
altissimo livello. Ve lo consigliamo…guardatelo col cuore in mano, assaporatelo
nota dopo nota.
Iniziamo l’anno parlando di un film che sarà in uscita nelle
nostre sale a partire dal 10 gennaio. Il film in questione si chiama Quello che so sull’amore, per
la regia di Gabriele Muccino. Siamo sicure che proprio come noi, anche alle vostre orecchie
sia arrivata qualche voce a riguardo di questa pellicola…ma andiamo con ordine.
Il film vede protagonista George, un’affascinante ex
calciatore professionista, che ha giocato in diverse squadre europee facendo un
determinato percorso professionale, arrivando ad avere successo, soldi e “vita
facile”. Ma la sua carriera così bella e promettente non ha avuto l’epilogo
sognato, e così George, finito a giocare in una squadra più modesta, decide di
tornare sui suoi passi e soprattutto di tornare dalla sua famiglia che con gli
anni aveva distrutto.
Si rimette in carreggiata cercando di riconquistare la moglie
e soprattutto la fiducia e l’affetto del figlio, proponendosi persino come allenatore
della sua squadra di calcio. Il tutto provando a crescere una volta per tutte e
non farsi coinvolgere troppo da
triangoli, pettegolezzi e pseudo tradimenti con le molteplici mamme di
provincia, che non vanno di certo ad aiutare la sua delicata situazione. Colui che porta avanti il volto e la storia del protagonista
è Gerard Butler, attore che negli anni ha dimostrato di essere valido tanto
quanto attraente, collezionando pellicole di un certo spessore, e al suo fianco
troviamo Dennis Quaid, Sean O’Bryan, James Tupper, Ritchie Montgomery.
Ma a deliziare anche gli occhi del pubblico maschile ci
saranno diverse attrici piuttosto amate a partire da Jessica Biel, Uma Thurman,
Catherine Zeta-Jones, Nicky Buggs e Judy Greer. Il film fin dalla sua uscita in Usa è stato preceduto e
seguito da diverse critiche e polemiche che hanno un po’ contribuito a far
dilagare il suo “insuccesso cinematografico” un po’ prematuro a detta nostra.
Lo hanno classificato come banale, scontato e destinato a
sparire nel giro di poco tempo e una serie di altre valutazioni che non hanno e
stanno giovando alla carriera di Muccino, che ormai sembra essere abbastanza
inserito nel difficoltoso ambiente hollywoodiano. Ma detto sinceramente tra noi…gli
americani possono davvero arrovellarsi il diritto di smontare una commedia
romantica e drammatica come potrebbe essere questa, dopo i diversi orrori made
in Usa?
No, anzi, noi siamo dell’idea che un pizzico di fiducia il film lo
meriti, se non per il cast che lo rende già abbastanza allettante, potrebbe
esserlo la garanzia della scia di film che Muccino è riuscito a sfornare negli
anni passati, riuscendo a crearsi una certa buona nomea nel suo campo!
È una storia che racconta di conflitti interiori, di scelte e
di valori importanti, di ricerche e naturalmente di sentimenti…a proposito, voi
che cosa sapete sull’amore?
Il 31
gennaio del 2013 uscirà finalmente anche nelle nostre sale un film che si
prospetta fin da ora essere davvero la fine del mondo…Les Misérables, diretto
da Tom Hooper, già premio Oscar per Il Discorso del Re!
Il film
è tratto interamente dal musical scritto nel 1980 da Claude Michel Shönberg e
Alain Boublil, che a loro volta hanno preso ispirazione dal famoso e amato romanzo di
Victor Hugo.
Come molti
di voi già sapranno la trama si snoda principalmente attorno alle vicende che
coinvolgono gli strati più bassi e popolari della popolazione, per l’appunto i
miserabili, della Parigi dell’1800 in pieno sconvolgimento sociale e politico,
in condizioni di miseria, disperazioni e redenzione.
Due sono
i personaggi principali che danno maggior corpo a tutta la storia, ovvero,
Fantine, che è il personaggio più drammatico e tragico che si sacrifica fino
all’umiliazione per poter crescere la propria figlia, e Jean Valjean che tenta
di fuggire dal suo passato che continua a perseguitarlo, percorrendo un
percorso di redenzione cercando di aiutare Fantine e sua figlia Cosette.
Di per
se l’opera letteraria e teatrale è già immensa e in questo film sembra proprio
che il suo infinito spessore non venga affatto sottovalutato!
A dare
un volto e soprattutto una voce forte e chiara, da applausi, ai personaggi
principali troviamo due attori incredibilmente amati dal pubblico e dalle
molteplici sfaccettature artistiche di elevato livello, Hugh Jackman e Anne
Hathway che adorerete ancor più dopo questa pellicola!
Ma ad
affiancare i due interpreti principali ve ne sono tanti altri che non hanno
nulla da invidiare e che rendono il cast al completo un vero gioiello
cinematografico, Russel Crowe, Amanda Seyfried, Sacha Baron Cohen, Eddie Redmayne e Helena
Bonham Carter.
Dunque
non ci resta che lasciarvi con qualche minuto di trailer, sperando insieme a
voi che l’attesa non sia poi così lunga. Godetevi quello che sarà uno dei film
che apriranno al meglio il nostro 2013!
Destino, sogno, amore, libertà, speranza, lotta, un passato ed un domani...schhhh mettetevi comodi, inizia lo spettacolo...
Non manca
poi molto a Natale e come accade quasi ogni anno durante questo periodo si
accavallano diverse grandi uscite cinematografiche e altre che nel corso del
tempo sono entrate a far parte del grande calderone dei cinepanettoni.
Uno di
questi sarà proprio I 2 Soliti Idioti, che uscirà il 20 dicembre per la regia
di Enrico Lando, e che si presenta già come il degno sequel del primo successo
cinematografico di Biggio e Mandelli e dei loro personaggi. Ormai, tutti
o quasi sentendo i Soliti Idioti, sanno già di cosa stiamo parlando e questo perché
le poliedriche e discutibili personalità che Fabrizio e Francesco sono stati in
grado di interpretare, nell’innovativa e intelligente serie tv su Mtv, sono
diventati dei veri e propri idoli per molti, al punto da spingerli a replicare
il grande successo anche sul grande schermo!
In questa
pellicola ritroviamo due dei personaggi più amati e controversi di tutto il
loro repertorio, Ruggero De Ceglie e suo figlio Gianluca che ignaro dei
problemi del padre si sta preparando per il suo matrimonio con Fabiana. Ruggero, a
causa della crisi e delle diverse difficoltà economiche con il suo impero dei
wustel, cerca di sfuggire a tutti i costi dalle ispezioni della guardia di
finanza e dalle tasse, ricorrendo a qualsiasi mezzo a sua disposizione. Arrivando addirittura
a pensare di volersi appropriare del capitale di Fabiana e di suo padre per
evitare la bancarotta.
E proprio
come nel primo episodio, Ruggero coinvolge suo figlio Gianluca in una specie di
viaggio che si scopre poi essere una vera e propria fuga da una gang di
malavitosi russi!
Insomma da
come potete bene vedere a grandi linee non mancheranno ne i colpi di scena ne
tanto meno momenti divertenti e al limite delle decenza ed incontri ed
incursioni di altri amati personaggi! Riusciranno a salvarsi e continuare le
loro vite?
Questo non
ve lo possiamo svelare di certo ma possiamo assicurare che per chi si è
divertito con il primo film e con la serie tv non potrà farsi mancare questa
pellicola all’appello! Oltre a
strappare un grande sorriso e qualche tormentone entrato ormai nella quotidianità
di tante persone, questi personaggi lasciano trasparire molti vizi e virtù
italiane, facendone nell’insieme un grande specchio sociale, sul quale talvolta
dovremmo anche un po’ riflettere!
Accanto ai
protagonisti, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio appunto, ci saranno Teo
Teocoli, Gian Marco Tognazzi, Miriam Giovannelli, Rosita Celentano e Silvia
Cohen. Con la
collaborazione speciale musicale dei Club Dogo con “Minchia Boh”!
La comicità
irriverente senza mezzi toni e il linguaggio piuttosto colorito alleggeriranno
le giornate pre-festive! Dunque carissimi bruchi, che aspettate che vi vengano
a prendere i puffi in groppa ai mini pony per andare al cinema?? Dai cazzo!!!
:D