"...Vorrei
diventare…Renato Zero, e così potrei indossare abiti sfavillanti e tingermi la
faccia per spaventare il destino e i nemici della fantasia!
Mi
piacerebbe avere una voce potente, che arrivi al cuore di tutti, che li aiuti a
vivere meglio, a superare i momenti più difficili.
Ma
vorrei che il mio…non fosse un percorso facile, anzi che tutto ciò che di bello
mi verrà sia contrastato, sudato e meritato!
Non
mi sembra di chiedere tanto: due etti di paillette per far brillare i miei
sogni, 400 grammi di ottimo fondotinta per nascondere la mia timidezza, un
microfono sempre acceso e un palcoscenico itinerante per essere sempre pronto a
dimostrare la mia determinazione ed il mio coraggio…Signore ti prego
esaudiscilo!"
-Discorso di apertura del concerto di Renato Zero-
Vi lasciamo qui di seguito i diversi video che abbiamo caricato sul nostro canale del concerto tenutasi a Roma a dicembre 2013 ;)
Come ben avrete capito quest’anno
ha visto e continua a vedere delle grandissime uscite cinematografiche, ma il
2014 non sarà certo da meno. Infatti è prevista per il 13 febbraio, alla
vigilia di San Valentino, l’uscita del drama-fantasy Winter’s Tale.
La regia e la sceneggiatura di
questo film sono di Akiva Goldsman. A molti questo nome potrebbe non dire
molto, ma chi se ne intende sicuramente lo ricorderà per la sceneggiatura di A
Beautiful Mind per il quale ricevette il Premio Oscar e per altri film come Il
Codice Da Vinci, Angeli e Demoni, Cinderella Man, Constantine, Io Sono
Leggenda, e diversi altri lavori che lo hanno visto come produttore.
La pellicola si basa sull’omonimo
romanzo, Storia d’Inverno, di Mark Helprin, scritto nel 1983. La storia è ambientata a New York e
si divide tra una Manhattan del 1916 ed una odierna. Peter Lake conduce una vita non
propriamente onesta, per poter sopravvivere è costretto a vivere con delle
rapine e dei borseggi. Durante una nottata invernale mentre è intento a
svaligiare e rapinare un appartamento di una buona famiglia, non si rende conto
che la casa non era del tutto vuota, infatti si trova colto in flagrante dalla
figlia del proprietario, Beverly Penn.
Tra i due si instaura incredibilmente
fin da subito uno strano rapporto, nasce un sentimento reciproco, che però non
è destinato a durare per sempre, vista la malattia della ragazza che la sta
portando a spegnersi. Ma a complicare
ancor più la loro vita e soprattutto quella di Peter è lo scontro che nasce e
si sviluppa con quello che diventerà suo nemico giurato, Pearly Soames, un
gangster crudele e squilibrato, che ha come scopo quello di tentare in tutti i
modi di eliminare Peter una volta per tutte.
A sovvertire la sorte di Peter vi è
un bellissimo cavallo bianco di nome Athansor, che non solo lo salverà dalla
sua sorte diventando quasi come un angelo custode, ma lo accompagnerà in un
avventura ben più complessa, attraverso un viaggio temporale tra ricordi,
luoghi, amore e realtà.
Ma passiamo ad una parte importante
del film ovvero il cast, perché come ben potete vedere la storia già di per se
è molto interessante e accattivante e gli interpreti che prestano i volti ai
protagonisti non fanno altro che aumentarne il fascino e il prestigio.
Partiamo con il protagonista, un
Colin Farrell straordinario, siamo impazienti di vederlo in un nuovo ruolo, ad affiancarlo
troviamo invece Jessica Brown Findlay. Tra i grandi nomi troviamo un
Russel Crowe in gran forma, il Premio Oscar Jennifer Connelly, William Hurt,
Matt Bomer, Will Smith, Kevin Durand, Kevin Corrigan, Lucy Griffiths, Eva Marie
Saint e Graham Greene.
Un fantasy con una forte spinta
sentimentale con atmosfere moderne ma anche con rimandi ad un gusto quasi vittoriano. Un secolo durante il quale si
racconta una trama di casi e di destini incrociati, di un amore tra la luce ed l’oscurità,
dove però sembra essere ancora possibile credere che i miracoli possano
accadere.
Tutti questi elementi potrebbero
essere paragonati a dei buoni ingredienti, e mescolando e amalgamando bene il
tutto non potrà che uscire sicuramente un ottimo prodotto, un’ottima torta!
L’anno nuovo sembra essere pieno
di grandi uscite cinematografiche che promettono molto bene! Una di queste
porta la firma di David O’Russell, che ricorderete per recente lavoro Il lato
positivo. Il film in questione è American
Hustle, che sarà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 1 gennaio
2014.
Il film ci riporterà indietro nel
tempo, poiché ripercorrerà dei fatti realmente accaduti tra la fine degli anni ’70
e inizio anni ’80 in America. Il tutto è ambientato nel New
Jersey e riprende la storia di Irving Rosenfeld, un abilissimo ed incredibile
truffatore, che insieme alla sua furba amante di origini inglesi, Sydney
Prosser, operano e “lavorano” nel mondo della finanza. L’insolito agente dell’FBI
Richie DiMaso, coinvolge e costringe la coppia a partecipare ad una grande
impresa, con il nome in codice di Abscam. Quest’organizzazione ha lo scopo di
smascherare i tanti truffatori, diversi funzionari politici e mafiosi
profondamente corrotti. A trovarsi tra due fuochi c’è Carmine Polito, un
politico incostante e mutevole, diviso tra i disonesti e i federali. Il colpo
di scena però sembrerebbe spettare proprio alla moglie di Irving, Rosalyn, che potrebbe
“accidentalmente” far scoprire l’intera messa in scena e far crollare ogni
piano!
A dare corpo e voce a tutta la vicenda
troviamo un cast interessante e di grande rilievo, cominciando con Christian
Bale, che si discosta totalmente dal ruolo del bel tenebroso Cavaliere Oscuro,
e affiancato dalla brava Amy Adams che esce dal mondo di Man of Steel per
vestire i panni di una scaltra truffatrice.
Si ritrovano invece a recitare
insieme, dopo la pellicola di successo Il lato positivo, la talentuosa Jennifer
Lawrence (premio Oscar) grande
protagonista di questi ultimi giorni, visto il trionfo di Hunger Games, e
Bradley Cooper, affascinante anche con i bigodini che ritroviamo con piacere immerso
in un nuovo ruolo! Ma le sorprese non sono di certo
finite, infatti anche Jeremy Renner fa parte del cast e con lui Robert De Niro,
Jack Huston, Micheal Peňa, Louis C.K., Dawn Olivieri, Colleen Camp.
Un thriller pronto a sedurre anche
i più scettici, dove la parte accattivante è proprio lo straordinario scandalo
che scosse gli Stati Uniti all’epoca dei fatti. Il tema della corruzione
dilagante, delle organizzazioni politiche e governative inquinate da interessi
e scalate di potere è tutt’oggi un argomento piuttosto attuale e ci si stupisce
poco quando si leggono e si vedono storie del genere che sembrano così distanti
da noi, eppure così simili!
Le atmosfere e le storie di
persone così diverse, ma accumunate
dallo stesso desiderio di potere e affermazione sociale e lavorativo, dove gli
scrupoli non esistono, vengono mostrate in questo film per quello che sono in
realtà.
Facciamo tutti un grande salto
indietro nel tempo e mischiamoci ai loschi affari e a quell’inconfondibile
stile…vi lasciamo al trailer che varrebbe la pena vedere anche solo per la
scelta di Good Times, Bad Times dei Led Zeppelin!!!
Abbiamo avuto il piacere di partecipare ad una delle esclusive proiezioni del
film Dallas Buyers Club, presentato lo scorso sabato al Festival Internazionale
del Film di Roma, che sarà edito in Italia a partire dal 30gennaio 2014.
La
pellicola è stata diretta dal regista Jean-Marc Vallée e la storia è ispirata
da fatti realmente accaduti nel 1985 in Texas. La sceneggiatura ha compiuto
diversi giri ed è rimasta in una specie di limbo per più di un decennio prima
di trovare corpo e voce in questo film.
Il protagonista
è Ron Woodroof, un uomo burbero, grezzo, un po’ violento, puttaniere, omofobo,
drogato e alcolizzato. Si potrebbe tranquillamente classificare come un
“cattivo elemento” o un prototipo del peggiore uomo texano maschilista degli
anni ottanta! È un cowboy e un buon elettricista, che proprio dopo un incidente
sul lavoro, viene portato all’ospedale, dove riceve una diagnosi sulla sua
condizione fisica che lo destabilizza.
Scopre
di essere stato contagiato dal virus dell’HIV e che viste le sue condizioni
mediche precarie ha appena 30 giorni di vita. Ron
inizialmente rifiuta anche solo l’idea di essere malato e spacciato, ma più
passano i giorni e più il suo atteggiamento comincia a mutare, inizia ad
interessarsi, a fare ricerche per proprio conto. Prova per un breve periodo le
cosiddette cure ufficiali approvate dallo stato e dal FDA, ma lo portano
solamente a peggiorare, visto che il medicinale AZT, testato su un campione di
volontari, portava più danni collaterali che miglioramenti.
È in
questo momento che decide di provare con delle vie alternative, attraverso un
viaggio in Messico, nuovi medicinali e vitamine che miscelate tra loro
permettevano ai malati di condurre una vita, o quello che ne restava, più dignitosa.
Si trova a combattere contro una malattia implacabile che lo mette di fronte
alla morte e questo cambia tutte le cose.
Durante
uno dei suoi ricoveri conosce Rayon, un transessuale sieropositivo con il quale
non ha inizialmente un buon rapporto, anzi lo repelle anche il solo pensiero di
condividere uno stesso ambiente con lui. Entrambi devastati dalla malattia si
trovano però a percorrere la stessa strada e questo porta Ron ad un cambiamento, stravolgendo i suoi stessi
pregiudizi che fino a poco tempo prima lo portavano a considerare “quelli come
Rayon” come feccia.
Riesce
ad instaurare un rapporto prima lavorativo con Rayon, fondando insieme una
società, dove con una semplice quota mensile, ogni persona affetta dalla
malattia, poteva ricevere le cure alternative e non approvate. Il giro si
allarga, si diffonde e come crescono i clienti, cresce anche l’attenzione delle
autorità, impegnate nel contrasto di questo traffico di medicinali. Gli
affari migliorano, i viaggi aumentano, le scoperte di altre combinazioni di
medicinali avanzano e così progredisce anche la crescita del personaggio di
Ron, che insieme al suo ormai amico Rayon, si trova a dover lottare contro un
gruppo di persone più potenti di lui, oltre che naturalmente dover portare
avanti l’estenuante lotta per la loro sopravvivenza.
Diventa
una battaglia non più solamente personale, ma collettiva, in questo movimento di
protesta contro un governo “assente” e decisamente corrotto da interessi. Ad
aiutare la causa, c’è anche la dottoressa Eve, che segue le vicende e si immola
in prima persona per ciò che ritiene essere il giusto!
Il
personaggio di Ron, che all’inizio troviamo scomodo e di dubbio gusto, fa
grandi passi avanti, dimostrando quanto il voler sopravvivere ad un male più
grande di ogni altra cosa possa essere comunque una forza capace di stravolgere
gli ordini e il destino.
Ron chiude
la sua battaglia nel 1992, quando si spegne dopo sette anni dalla prima
prognosi. Un
film che tratta dunque il diritto alla vita in un modo così coraggioso e audace
da far stupore. Tematiche
non facili da affrontare senza cadere in un vortice cinematografico scadente,
che invece in questo caso ne fanno il punto forte. La sfida di lanciare un
riflettore su un periodo buio dove era difficile e terrificante trovarsi a
lottare con una malattia che è tutt’oggi di ordine quotidiano.
Mostra
l’abbattimento delle barriere, dei pregiudizi, ritrosie e ottusità,
l’affermarsi di valori e di una crescita personale all’interno di una società
non ancora pronta nemmeno ad affrontare l’argomento!
Un
mondo di straziante dolore improvviso, un malessere non più individuale ma
collettivo che viene raccontato in questo film in modo reale e umano, trattando
con altrettanta schiettezza e dignità il tema dell’omofobia.
Il
volto di Matthew McConaughey è segnato da una forte immedesimazione del
personaggio sia a livello recitativo che prettamente fisico. Abbiamo apprezzato
la sua interpretazione straordinaria, ha dimostrato di portesi calare in un
ruolo difficile e di saperlo rendere incredibilmente. Profondo, intenso e sbalorditivo.
Ciò
che colpisce e stupisce ancor di più è la trasformazione di Jared Leto in
Rayon. Ha dato una resa particolare al personaggio, curandolo fin nei minimi
particolari. Ha mostrato il suo più profondo lato femminile senza però scendere
nel trash e nell’ovvio che un ruolo del genere poteva portare. Un
personaggio delicato, ironico, sensibile e irrimediabilmente condannato, con il
quale si instaura fin da subito una splendida empatia.
Ci ha
regalato un’interpretazione commovente, lasciando trapelare una forza e allo
stesso tempo una fragilità assoluta. Impossibile non provare forti emozioni con
una recitazione di questo livello! Gli
altri interpreti sono stati Jennifer Garner, Steve Zahn, Dallas Roberts, Denis
O’Hare, Griffin Dunne, Kevin Rankin, Jane McNeill, Lawrence Turner.
Una
storia ricca di significato, che ha lasciato noi spettatori scossi,
emotivamente provati e sicuramente commossi e turbati allo stesso tempo.
Vi
lasciamo al trailer sperando che quando uscirà nelle sale potrete apprezzare questo
lavoro quanto noi. Immergetevi per due ore in questi personaggi e ne rimarrete colpiti.
“…E
poi a volte questi piccoli film ti spezzano il cuore…” (cit. J.L.)
Manca poco ormai all’uscita dell’attesissimo seguito di Thor! Il 20
novembre infatti arriverà in tutte le sale italiane Thor: The Dark World per la
regia di Alan Taylor.
In altra parti del mondo è già uscito e la sua scalata al botteghino ha già
raggiunto alti livelli, incassando cifre esorbitanti fin dal primo week end!
Partendo da questi presupposti, e dal grande seguito che ha avuto il
personaggio di Thor anche in Italia, potremmo ipotizzare che anche da noi non
esiterà a fatturare diversi milioni di euro!
I creatori di questo personaggio sono Stan Lee e Jack Kirby che ispirati
dalla mitologia norrena e da tutto ciò che riguardava “l’olimpo” degli dei
germanici, nel 1962, hanno dato vita alla straordinaria storia di Thor, figlio
di Odino, facendolo diventare un altro amatissimo supereroe Marvel Comics!
Dopo le avventure e i fatti avvenuti nel capitolo di The Avengers troviamo
Thor alle prese con una nuova minaccia che è rivolta verso tutti i Nove Regni e
verso la Terra. Un nemico oscuro e molto potente, antico ancor più dell’universo vuole
combattere e dominare quest’ultimo. L’antica dinastia proveniente da Svartafalheimr
capeggiata da un feroce Malekith minaccia dunque di far ricadere nuovamente in
un vortice di caos e totale oscurità la pace ristabilita!
Thor per poter contrastare questo nemico ancor più forte di lui stesso, di
Odino e Asgard, intraprende un viaggio pericoloso che lo porterà a chiedere
aiuto al fratello Loki, per il quale prova vergogna e indignazione per il suo
passato da ignobile traditore! In questo suo percorso si ricongiungerà anche
con l’umana alla quale non ha mai smesso di pensare, Jane Foster. Questo viaggio
metterà a dura prova le sue abilità, la sua vita, i suoi affetti e le sue
debolezze, dovendo combattere e sacrificare tutto il possibile per salvare l’intero
universo dall’oblio e dall’oscurità! Questo secondo capitolo che vede protagonista Thor porta avanti una trama
autoconclusiva che porterà con se anche la storia più generale che confluisce nel
film che riunisce tutti i personaggi Marvel. La resa del film sarà diversa
dalla prima pellicola, ancora più federe ai tanto amati fumetti, con più
caratteristiche e scene che hanno reso celebre questo eroe.
Ritroviamo nei ruoli di Thor e di Loki i due carismatici e affascinanti
attori Chris Hemsworth e Tom Hiddleston, divenuti delle vere e proprie icone! E
se è vero che basterebbero anche solo loro due per attirare milioni di persone
nelle sale abbiamo anche una controparte femminile di grande spessore, le
interpreti di Jane Foster e Sif, ovvero Natalie Portman e Jamie Alexander!
Il cast però non si ferma di certo a questi grandi nomi, infatti vedremo
sempre nei panni di Odino Anthony Hopkins, e ancora Stellan Skarsgard, Idris
Elba, Christopher Eccleston, Josh Dallas, Ray Stevenson. Ma sappiamo che il
fenomeno di Thor va ben al di la della grande presenza scenica del cast e delle
scelte stilistiche e cinematografice.
Il tutto si concentra soprattutto sul fascino e la grande attrazione delle
ambientazioni fantasy fuse con la mitologia che contribuiscono a creare un mix
davvero irresistibile!
Noi siamo impazienti di tornare nelle sale e di trovarci di nuovo immerse
nelle gesta eroiche che questi personaggi ci hanno già regalato in passato…a
volte viaggiare con la fantasia e tornare a credere nei supereroi e in mondi
fantastici è proprio quello che serve!