domenica 10 aprile 2011

LIMITLESS - E SE UNA PILLOLA TI RENDESSE RICCO E POTENTE?

Limitless è un film diretto da Neil Burger, uscito in America il 18 marzo e già campione d’incassi, arriverà in Italia il prossimo 15 aprile.
Vedrà come protagonista Eddie Morra (Bradley Cooper), uno scrittore in una vera e propria crisi depressiva, quella più comunemente conosciuta come il “blocco dello scrittore” che mette l'uomo in grande difficoltà nel cominciare a scrivere il suo primo romanzo commissionato.
Il suo comportamento lo porta non solo a non riuscire ad esprimersi come scrittore ma ad avere anche problemi nella sua vita, infatti la sua fidanzata decide di lasciarlo.
Quello stesso giorno però incontra casualmente un suo vecchio amico che gli offre un farmaco rivoluzionario e sperimentale ancora in via di licenza, in grado di aumentare le capacità dei recettori neuronali ed attivare tutte le aree del cervello.
Sblocca e amplifica ogni attività mentale e con ogni sinapsi stimolata Eddie riesce non solo a recuperare l’autostima perduta ma anche ricordi celati, riesce a ricordare tutto ciò che ha mai letto o sentito, ad imparare qualsiasi lingua in un giorno, a fare equazioni complesse e ad ingannare chiunque incontri.
Scrive il suo nuovo libro in soli quattro giorni e riesce ad arricchirsi grazie a delle astute mosse finanziarie, il tutto sotto l’effetto però non duraturo di questo farmaco.
Le sue grandi imprese attraggono l’attenzione del magnate della finanza Carl Van Loon (Robert De Niro) che incuriosito e affascinato dalle sue abilità lo invita a lavorare come mediatore per lui. Tutto questo però espone Eddie a numerosi effetti collaterali inattesi e inquietanti nonché a persone che farebbero ogni cosa per impadronirsi del farmaco.
Dovrà quindi far fronte ad una serie di peripezie con inseguitori, bande, indagini giudiziarie e la sua vita che improvvisamente ha preso un ascesa inaspettata.
Un film quindi intrigante, avvincente e stravagante. Un thriller fantasy sorprendentemente spiritoso che mescola la fanta-neuroscienza con l’ironia e l’azione, risultando coinvolgente per lo spettatore che riesce facilmente ad immedesimarsi nel protagonista.
Che aspettate a farvi travolgere da uno straordinario, bizzarro e divertente film e a varcare le barriere, i limiti e il passare del tempo? :D



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sabato 9 aprile 2011

THIS IS WAR - 30 SECONDS TO MARS :D

Dopo quasi un anno di trepidante attesa è finalmente uscito il video di This is war dei 30 Seconds to mars che da anche il titolo all’album uscito nel dicembre del 2009. Il video che tutti temevamo fosse ormai solo un miraggio appannato è ormai edito in due versioni, sia quella censurata che incensurata. Si apre con una frase significativa di E. G. Wells, “If you don’t end war, war will end us” che tradotto significa “Se non finiamo la guerra, la guerra finirà noi”.
Un messaggio di apertura forte tanto quanto molto reale e di facile e naturale condivisione da parte di tutti. Il video è stato diretto da Edouard Salier e non come di consueto da Bartholomew Cubbins (Pseudonimo con il quale Jared Leto ha firmato i lavori dei video precedenti), e vede protagonista la band nelle vesti dei Marines americani, impegnata in un conflitto in un territorio semi deserto e ostile, con vere e proprie armi,  carri armati ed effetti speciali degni di un grande film d’azione.
Tomo, Shannon e Jared si vedono alla guida di un Hummmer dei Marines con il loro successivo arresto alla visione di un iniziale calma apparente, trasformatesi in un combattimento a fuoco contro un nemico che si presenta con una serie interminabile di oggetti e mezzi militari di ogni genere, elicotteri, aerei, navi che a gran velocità si stanziano nel cielo, si schiantano e si dirigono tutti verso un unico punto di incontro, come attratti da una forza superiore che li costringe ad unirsi e compattarsi in una sola ed enorme figura sospesa in aria, una forma piramidale.
Nonostante l’apparenza che potrebbe far pensare ad un video un po’ scomodo per il tema trattato quale la guerra, il messaggio è rivolto alla pace.
Il testo della canzone This is war lascia aperti diversi sbocchi interpretativi con molte allusioni grazie anche a parole di forte impatto e significato, che unito al video si rivela essere ancor più importante e espressivo nel voler rappresentare un’effettiva e propria critica nei confronti dei conflitti sia materiali che personali ed individuali, rappresentando in un certo modo non solo il simbolo di una guerra combattuta fisicamente ma anche a livello interiore, per o contro dei nemici o degli ideali. Forte anche per le immagini che si vedono e riconoscono con grandi esponenti policiti e socio-culturali e gli appellativi come soldati, civili, martiri, vittime, leader, emerginati e le verità e bugie associati ad esse.
Come ormai ci hanno abituato da sempre, i 30 Seconds to mars hanno nascosto all’interno del video dei particolari e dei messaggi che come spesso hanno fatto anche in passato con i video precedenti, ci rimandano a concetti e ragionamenti che sono tutt’altro che superficiali e semplici e soprattutto che non tutti riescono a percepire e capire appieno. Ci sono due carte da gioco, il Re e la Regina, ci sono frasi come "In the moment is all I have so in the moment is where I live" e la canzone L 490 sui caschi, come anche il loro simbolo della triad e ₪ ø lll ·o. che rappresenta in termini di simboli il loro nome e la piramide finale….
Un lavoro davvero eccezionale e all’altezza della loro bravura!
Nei prossimi giorni il singolo sarà trasmesso in tutte le radio italiane, mentre il video sarà in rotazione a partire dalla fine del mese di aprile.
Voi cos’altro avete notato e cosa pensate significhi in un contesto del genere? Cosa pensate del video in generale?

Vi ricordiamo inoltre che la band sarà in Italia nel mese di giugno per 2 concerti:
17 Giugno - Milano, Arena Fiera Rho 


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venerdì 8 aprile 2011

SOCIAL DISTORTION, TRAILER DI MACHINE GUN BLUES




I fans dei Social Distortion continuano a ricevere ottime sorprese, dopo l'uscita del loro ultimo album Hard Times And Nursery Rhymes e l'annuncio della loro presenza all'interno di Rock in IdRho il 15 Giugno a Milano, è stata appena annunciata l'uscita di Machine Gun Blues. Si tratta di una sorta di cortometraggio basato proprio sulla canzone Machine Gun Blues, contenuta all'interno dell'ultimo lavoro.
Per quanto riguarda l'anteprima si sa che c'è un'interessante iniziativa la quale però, come spesso accade, riguarda solo i fans americani, i quali potranno accedere al trailer attraverso questo link e condividerlo su Facebook e Twitter. I due social network poi metteranno in automatico il voto a seconda della città di provenienza, quella più attiva in termini di voti (quindi di condivisioni) avrà l'onore di ospitare la premiere del mini film e, per non farci mancare proprio nulla, una live performance, ovviamente gratuita, dei Social Distortion.
Come si evince dal trailer del mini film, scritto da Mike Ness e Anton Pardoe e diretto da Jeremy Alter, la band con questo lavoro vuole proporre una propria versione cinematografica del 1934.
Se ancora non lo avete fatto guardate il video del trailer all'inizio del post, da non perdere!


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giovedì 7 aprile 2011

SCREAM 4: ARRIVA UNA NUOVA GENERAZIONE DI TERRORE


Era il 1996 quando Wes Craven, ideatore della famosissima saga di "Nightmare", crea un nuova icona in grado di replicare quelle dei tempi che furono: una lunga tonaca nera con cappuccio e una maschera che imita in modo ironico "L'urlo" di Munch.
Stiamo parlando del fortunatissimo film horror "Scream".
Fu un grande successo al botteghino e realizzò uno dei più alti incassi del 1996, riportando il pubblico al cinema a vedere horror e risollevando un genere che fino a qualche anno prima si stava dando per morto.
Ma "Scream" è solo il primo capitolo di una trilogia: infatti ad esso seguirono "Scream 2" e "Scream 3".
Anche se ricevettero critiche positive sia da parte del pubblico che della critica, comunque non raggiunsero mai il grande successo del loro capostipite.
Fatto sta che possiamo dire che "Scream" sia una delle saghe horror più importanti degli ultimi anni.
E proprio dopo 10 anni da "Scream 3" Craven ha deciso di tornare alla ribalta con un seguito della saga, non si parla solamente di un singolo film ma di una nuova ed inedita trilogia.
Proprio il 15 Aprile vedremo approdare nelle sale cinematografiche il quarto capitolo.
Cosa accadrà in questo nuovo capitolo?
Sarà ambientato a dieci anni di distanza dal precedente, al centro della storia, come sempre, la cittadina di Woodsboro.
Ritroveremo i tre protagonisti storici: Neve Campbell alias Sidney Prescott, Courtney Cox nei panni della giornalista Gale Weathers e David Arquette, vicesceriffo Dwight “Linus” Riley, ma anche nuovi personaggi che ci accompagneranno anche nei prossimi capitoli.
Sidney è divenuta autrice di un manuale di auto-aiuto, e come ultima tappa del tour promozionale del libro torna proprio a Woodsboro. Lì riallaccia i contatti con lo sceriffo Dewey e sua moglie Gale, e anche con la giovane cugina Jill e la zia Kate. Ma, con il ritorno di Sidney a casa, tornano anche gli omicidi di Ghostface,che pare prendere di mira il liceo frequentato da Jill.
La storia, promette lo sceneggiatore Williamson, sarà ancora più intricata e coinvolgente.
Riuscirà Wes Craven a sfornare una pellicola a livello del primo capitolo? Non resta che aspettare per constatare di persona.
Nell'attesa vi lasciamo con una domanda: Qual è il vostro horror preferito?


 


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mercoledì 6 aprile 2011

KINGS OF LEON, TALIHINA SKY: THE STORY OF KINGS OF LEON


A quanto pare ultimamente sta diventando sempre più popolare la scelta da parte di molti artisti di ripercorrere le proprie carriere mostrando non solo i momenti in cui si esibiscono sui palchi o le varie apparizioni ma anche il prima e il dopo, le proprie vite nei loro studi, sale prove e perchè no, nelle loro case. Dopo l'annuncio del film-documentario dei Foo Fighters che ripercorre i loro 16 anni di carriera, proiettato proprio ieri ai fan, anche i Kings Of Leon hanno deciso di mostrarsi al pubblico e raccontare come le loro vite sono cambiate in questi ultimi anni.
La band di Nashville, che già dopo il secondo album uscito nel 2004 si è ritrovata a calcare gli stessi palchi di artisti come U2, prima conquista il pubblico europeo con fortunatissimi tour nel Regno Unito, poi nel 2008 raggiunge il successo mondiale confermato dall'album Only By The Night e testimoniato da numerosi premi, compresi i rinomati Grammy Awards.
Forse non tutti sanno che dietro i giovani Followill c'è un passato caratterizzato non solo dalle tradizioni ma anche da un forte attaccamento alla religione dovuto anche dal padre dei 3 fratelli, un predicatore che in occasione di questo documentario ha deciso di raccontare come la famiglia ha vissuto il successo di questa band. Il documentario, intitolato Talihina Sky: The Story of Kings of Leon, vede la regia di Stephen C. Mitchell, il quale precisa che questo lavoro non solo affascinerà sia i fan che i non fan con le vite dei Followill ma dimostrerà come la band non ha mai dimenticato le proprie tradizioni e origini.
Al momento non è stata ancora annunciata la data di pubblicazione del documentario, si sa solo che questo verrà presentato in anteprima al prossimo Tribeca Film Festival di New York che si terrà dal 20 Aprile al 1 Maggio, quindi in attesa di una data ufficiale vi consigliamo di vedere il trailer qui di seguito.




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