sabato 25 giugno 2011

LIVE REPORT: 30 SECONDS TO MARS @ MILANO E ROMA


Il 17 Giugno Milano ha visto il ritorno dei 30 Seconds To Mars che si sono esibiti nell'arena concerti della fiera di Rho, proprio dove due giorni prima si era svolto il Rock in Idrho, ma la band californiana questa volta non si è fermata ad una sola tappa italiana, per la prima volta anche Roma ha avuto il piacere di ospitarli live sul palco del Rock in Roma a Capannelle. Noi eravamo presenti a tutte e due le date perciò vogliamo offrirvi un resoconto dei due giorni italiani in cui i 30 Seconds To Mars sono stati gli assoluti protagonisti.
L’attesa per questi eventi era altissima, specialmente a Roma dove ad aspettarli già dalle ore notturne c’era un gran numero di fan, i quali non hanno fatto altro che crescere, arrivando alle prime ore del pomeriggio già a formare una fila interminabile di coraggiosi e temerari che hanno aspettato per tanto tempo sotto il sole e le alte temperature l’apertura dei cancelli. Intorno alle 18 le file hanno cominciato a scorrere lentamente verso il traguardo: l’entrata e la conquista del posto sotto il palco! Nel giro di un’ora centinaia di persone, chi più con calma chi affrettandosi, hanno cominciato a piazzarsi davanti al palco cercando di occupare una buona postazione. Nell’attesa che precedeva l’entrata in scena delle band di apertura del concerto molti ne hanno approfittato per riposare qualche minuto e per mangiare, più tardi, quando il sole stava ormai tramontando, oltre ad esserci un gradevole vento si respirava tra tutti i presenti una vera e propria attesa, quasi tangibile, per quella che sarebbe stata una serata indimenticabile. A Milano invece la situazione è stata un po' diversa, dopo una giornata all'insegna delle nubi, nel pomeriggio alcuni hanno anche temuto per il concerto a causa della pioggia che però fortunatamente si è placata prima che si facesse notte.
Dopo qualche canzone di sottofondo per cominciare ad accendere il grande pubblico accorso, fa apparizione sul palco la prima band di apertura, gli Hey Hey Radio, un gruppo di Milano che vanta già molte collaborazioni ed esibizioni con altri grandi artisti del panorama internazionale. Con la loro travolgente musica dalle sonorità che spaziano tra la dance e il rock anni ’90, ma anche sound degli anni ’80 e ’70, hanno saputo scaldare l’atmosfera, regalando un’esibizione davvero eccellente.
Subito dopo di loro a prendere posto sul palco arriva la band californiana CB7, molto conosciuta nel panorama mondiale underground della musica dance ed elettronica. Questi giovani hanno regalato ai presenti una bella performance, dimostrando di essere ottimi musicisti. Finita la loro esibizione in entrambe le città tutto il pubblico entra in fibrillazione perché sa che di lì a poco su quello stesso palco avrebbe visto finalmente i 30 Seconds To Mars!
Purtroppo l’attesa romana comincia ad essere piuttosto lunga e snervante, facendo nascere dei malcontenti tra la folla che dopo quasi un’ora ancora non vedeva cominciare il concerto. Ma proprio quando l’impazienza stava raggiungendo un limite le luci si spengono e anche qui come nella giornata milanese precedente si scorge da lontano la Triad accompagnata dalle prime note di Escape e dall’entrata in scena di Tomo, Shannon e Jared. Un attimo di silenzio seguito subito da urla di emozione e gioia accompagnano i primi minuti e la folla comincia già a sentire l’adrenalina crescere così come fa la musica.
La band inizia con A Beautiful Lie infiammando subito tutti i presenti e trascinandoli nel vivo del concerto. Si sono susseguite canzoni sia del vecchio album A Beautiful Lie che  dell’ultimo This Is War. Tra i brani eseguiti ci sono stati Attack, Search and Destroy, This Is War, Closer to the Edge, Vox Populi, altri brani sono stati resi in acustico, da Hurricane ad Alibi passando  per 100 Suns, Night of the Hunter, l’immancabile L490 e la ormai celebre e tanto amata The kill che è stata accompagnata da una particolare atmosfera, complice anche la presenza della luna che ha affascinato non poco lo stesso Jared Leto e tutto il pubblico.
La particolarità che ha dato un volto sicuramente diverso dal solito al live è stata l’interazione e la forte complicità instauratesi tra la band e gli echelon che durante tutto il concerto hanno fatto da spalla e da cori portanti ad ogni canzone, dando un aiuto importante ad un Jared un po’ sotto tono per via di problemi alla gola. Non da meno sono stati Tomo e Shannon che come sempre hanno saputo orchestrare magicamente tutto il live, l’uno alla chitarra, che nonostante sia rimasto un po’ nascosto e poco illuminato in entrambe le date ha dato il meglio di se confermandosi ancora una volta come una colonna portante del gruppo, e l’altro alla batteria, che ha segnato il battito cardiaco di ogni singola persona presente.
Ciliegina sulla torta, a chiudere i due concerti come sempre Kings and Queens che ha portato con sé tanta esaltazione ed euforia ma anche quel pizzico di malinconia per l’imminente fine di una magica giornata. 
Il concerto, sia a Roma che a Milano, a detta di molti non è stato all’altezza delle loro aspettative e si sono susseguite tante altre lamentele di vario genere riguardo tutta la serata. Ci troviamo d’accordo sui discorsi di organizzazione riguardanti la data romana, che in alcuni momenti è stata  scadente e davvero vergognosa, mentre non ci troviamo molto in linea con le affermazioni di delusione per il live, poiché nonostante le condizioni di salute abbastanza gravi e instabili di Jared Leto, lui stesso e la band hanno fatto il possibile per rendere speciale per tutti la serata e il concerto, non deludendo di certo i fan ma piuttosto dimostrando la vera passione e il rispetto verso tutte quelle persone che quella stessa sera erano accorse lì per loro.
Vi lasciamo ora con alcuni video e foto, il resto lo potete vedere all'interno dell'album sulla nostra pagina Fecebook, tutti riguardanti la data di Roma, che vi trasporteranno in 30 secondi verso Marte!









1 commento:

  1. Sono super d'accordo con tutto! sopratutto con le lamentele verso l'organizzazione di capannelle e verso le critiche ingiuste alla band, se avessero cancellato la data la gente si sarebbe lamentata ancora di più. Invece di additarli e accusarli bisognerebbe ringraziarli di aver suonato nonostante tutto. Esperienza indimenticabile direi! :D

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